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Governo. Il cdm approva il dl bollette. Circa 6 miliardi per l'energia

Matteo Marcelli venerdì 18 febbraio 2022

Nonostante le frizioni in seno alla maggioranza dopo le sconfitte incassate dal governo alla Camera sul milleproroghe, il Consiglio dei ministri convocato oggi pomeriggio dal premier Mario Draghi ha approvato all'unanimità il decreto bollette e il dl superbonus. Sul tavolo un pacchetto di risorse poderoso, circa 8 miliardi. La maggior parte (6 miliardi) sarà destinata al dl energia e prevede interventi strutturali per contenere il caro bollette a sostegno di aziende e famiglie in difficoltà. Inoltre la capacità di stoccaggio nazionale del gas passerà a un livello di riempimento di almeno il 90%, per aumentare la sicurezza delle forniture. «Mettiamo in campo quasi 8 miliardi di euro, senza ricorrere a nuovi scostamenti di bilancio», ha detto Draghi al termine della riunione, «ma utilizzando i margini garantiti dalla crescita dello scorso anno. L'obiettivo è rilanciare una crescita equa e sostenibile e affrontare il mercato del lavoro e contrastando la precarietà». «Ci aspettiamo che i grandi produttori di energia - ha poi precisato - condividano il peso di questo aumento». Il quadro energetico del Paese non può, però, non tener conto della crisi Ucraina e su questo Draghi ha voluto rassicurare sulla posizione italiana nello scacchiere diplomatico attuale: «L'Italia è pienamente allineata alle posizioni di altri paesi europei. Noi stiamo discutendo con l'Ue delle sanzioni, e abbiamo fatto presente il nostro punto di vista», ovvero che «siano concentrate su settori che devono essere ristretti, senza comprendere l'energia. Devono essere proporzionali al tipo di attacco e non preventive. Tutti questi principi li ho richiamati anche ieri nel Consiglio informale europeo».

Per quanto riguarda il superbonus per l'edilizia, oggetto di scontro tra i partiti della maggioranza, verranno inasprite le pene per le truffe. «Per il tecnico abilitato che, nelle asseverazioni necessarie per ottenere i bonus edilizi, espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione», si legge nel testo, saranno previste multe e pene detentive.

L'automotive, altro settore sempre più in crisi, riceverà invece un miliardo all'anno per otto anni, come ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Sul fronte politico il premier ha assicurato la compattezza del governo: «Avete visto che bravi ministri che ho? è un esecutivo bellissimo. Ieri ho solo ricordato qual è il mandato dell'esecutivo - ha detto Draghi con riferimento alla discussione interna a seguito dell'esame del milleproroghe - ma è sicuro che conseguiremo i risultati». Poi però ha ribadito che nonostante il rispetto e il confronto, «quello che si deve fare, si farà».