Attualità

DOPO I BALLOTTAGGI. Ultimo avviso alla politica

Roberta D’Angelo martedì 22 maggio 2012
​La batosta annunciata per i più grandi partiti in Parlamento arriva puntuale, consegna Parma al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e impone una immediata riflessione a Pier Luigi Bersani e Angelino Alfano, che corrono ai ripari. In particolare è il Pdl a uscire sconfitto dai ballottaggi, che cancellano la Lega e portano il "partito" degli astensionisti al top. L’ex guardasigilli è pronto a tirare fuori dal cilindro quella «nuova offerta politica» più volte evocata. Al contrario, il Pd raddoppia i sindaci, ma deve fare i conti con un astensionismo crescente e con la paura del «qualunquismo», al quale, dice il segretario democratico, «non cederemo mai».Rispetto al 64,5 per cento dei votanti al primo turno, di fatto, a scegliere il sindaco sono andati il 51,4 per cento degli aventi diritto. Un crollo di affluenza che, invece, non si è avvertito nella città conquistata dal comico genovese, dove sono andati a votare il 61,2 per cento dei parmensi, a dimostrazione della voglia di esserci dei cittadini. E allora diventa un’analisi attenta a Largo del Nazareno e amara in via dell’Umiltà, quella dei leader dei partiti di maggioranza, sebbene il segretario del Pd insista sulla vittoria dei democratici «senza se e senza ma». I numeri confermano il "pieno" fatto dal Pd: il centrosinistra si aggiudica 15 sindaci nei comuni capoluogo su 26, mentre il centrodestra ne conquista 6. Nelle precedenti consultazioni il risultato fu di 17 a 9 per il centrodestra. In particolare, il centrosinistra strappa al centrodestra i comuni di Alessandria, Asti, Monza, Como, Lucca, Rieti, Isernia e Brindisi. Conferma i sindaci di Genova, L’Aquila, La Spezia, Pistoia, Carrara, Piacenza e Taranto. Il centrodestra toglie al centrosinistra il sindaco di Frosinone e conferma quelli di Catanzaro, Gorizia, Lecce, Trani e Trapani. L’Udc conquista il sindaco di Cuneo (scalzando il centrosinistra) e conferma il sindaco di Agrigento. L’Idv strappa al centrodestra il primo cittadino di Palermo. La Lega aveva confermato al primo turno il ribelle sindaco di Verona Tosi, il primo a prendere le distanze da via Bellerio. La new entry M5s fa fuori il candidato di centrodestra a Parma. Le liste civiche sfilano al centrodestra il sindaco di Belluno.Cifre significative, sebbene siano state poche le città grandi coinvolte nella tornata. Ma il voto nel pieno periodo del governo tecnico dei sacrifici ha un valore importante. Tanto che i leader di "maggioranza", i cui consensi sono stati messi a dura prova dalle politiche dell’esecutivo, già dal primo turno avevano chiesto al premier Monti di partire con la fase della crescita e, per usare le parole di Bersani, di «porre un grande orecchio sui temi sociali».Il populismo e il qualunquismo, infatti, preoccupano ABC, che ormai parlano separatamente, ma guardano con la stessa ansia al risultato di Grillo e al plebiscito di Leoluca Orlando, dopo 12 anni di nuovo sindaco di Palermo. E se Bersani sventola i suoi «92 comuni governati dal centrosinistra» (ma a fine giornata il conto passa da 54 a 100 scranni), c’è chi stigmatizza che molti dei sindaci di Bersani sono stati eletti con le primarie e non vengono dalle fila pd. L’alleanza fra centrosinistra e la Federazione di sinistra resta la più gettonata per le amministrative 2012 nei comuni capoluogo. Quanto a schieramenti, Il Pdl vince con Adc e civiche a Catanzaro e Trani. Pdl e civiche vincono a Frosinone e Trapani. Il centrodestra allargato a Lega e Udc conquista al primo turno Gorizia. A Lecce vincono al primo turno Pdl-Io sud-Fli-civiche. L’Udc, alleato con liste civiche, la spunta a Cuneo e Agrigento. L’alleanza fra Idv, Fds e Verdi vince a Palermo. Lega e civiche vincono al primo turno a Verona. Il Movimento 5stelle scala da solo Parma. Le liste civiche si aggiudicano il sindaco di Belluno.