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Notte tra sabato e domenica. Torna l'ora legale: ecco la dieta contro gli effetti

sabato 28 marzo 2015
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l'ora legale: alle 2 del mattino le lancette dell'orologio andranno spostate un'ora avanti. Si dormirà un'ora in meno, ma le giornate "si allungheranno" con un'ora di luce in più. L'ora solare tornerà nella notte fra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre. Russia, Cina e Giappone non hanno l'ora legale. Negli Stati Uniti e in Canada è già entrata in vigore da qualche giorno. Altri Paesi che adottano l'ora legale sono Cuba, Haiti, Iran, Israele, Giordania, Mongolia, Marocco, Messico, Egitto, Brasile, Uruguay, Paraguay, Australia, Nuova Zelanda e Namibia.Durante il periodo di ora legale, con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora. Il gruppo per la trasmissione dell'energia elettrica segnala che "si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro".Acqua e limone appena svegli per depurarsi, qualche mandorla contro la spossatezza nonché pasta, riso, orzo e pane per combattere l'insonnia. L'insolito menù è stato indicato dalla Coldiretti Lombardia come un toccasana per affrontare il 'jet lag da cuscino', ossia gli effetti del passaggio all'ora legale che avverrà tra sabato e domenica. "L'alimentazione – ha spiegato la Coldiretti - aiuta ad affrontare meglio il ritmo del dormiveglia e il cambio da una stagione all'altra". Proprio studiando i benefici degli alimenti per la salute, l'organizzazione ha inoltre annunciato la nascita in provincia di Lodi del primo agriturismo 'nutraceuticò della Lombardia, che offre ai clienti piatti studiati da un tecnologo alimentare e da uno chef.