Attualità

MANIA D'AGOSTO. Bracciale dell’estate L’equilibrio instabile

Amelia Elia mercoledì 4 agosto 2010
Per aumentare la resistenza fisica, l’equilibrio, la forza e la flessibilità basta un braccialetto. Non uno qualunque, va da sé, ma Power Balance, l’anello di silicone o neoprene colorato che promette una ricarica di energia. Basta portarlo al polso. Come funziona è facile da spiegare ma difficile da capire: Power Balance ottimizza – così si legge sul sito ufficiale della casa produttrice – il flusso naturale dell’energia del corpo grazie all’ologramma che porta impresso, progettato per vibrare ed entrare in risonanza con il campo energetico che ciascuno di noi si porta appresso. Troppo bello per essere vero? Probabile: l’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, ha avviato un’istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta nei confronti delle due società – Power Balance Italy e Sport Town – che distribuiscono e commercializzano Power Balance nel nostro Paese. Il Codice del Consumo definisce scorretti i comportamenti delle aziende in grado di indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali di ciò che comprano: è disonesto, per esempio, illudere chi compra sugli effetti di un prodotto o sulle prove e i controlli cui è stato sottoposto. Nelle loro comunicazioni commerciali Power Balance Italy e Sport Town attribuiscono ai braccialetti effetti positivi sull’equilibrio, sulla forza fisica e sulla resistenza: in base al procedimento avviato dall’Antitrust dovranno fornire un’idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano del loro prodotto. Le due aziende hanno quindici giorni di tempo: entro lo stesso termine dovrà essere provata l’assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall’utilizzo del Power Balance. Ma come può un disegno – l’ologramma in questione – interferire con i campi magnetici e influenzare l’organismo? «Non può – spiega Settimio Grimaldi, responsabile dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del Cnr – e non esistono basi scientifiche per una simile affermazione». Malgrado ciò il braccialetto spopola tra la gente comune e anche tra gli sportivi: lo si è visto al polso di molti degli atleti impegnati nei campionati europei di atletica leggera appena conclusi a Barcellona, uomini e donne – loro sì – campioni di forza, equilibrio e coordinazione. Se non ha alcun effetto, male non fa: «Non è detto. Potrebbe fare danni seri nel caso la perdita di equilibrio, la spossatezza e la rigidità che si cercano di migliorare con il braccialetto fossero sintomi di una malattia. In quel caso – spiega Grimaldi – servono farmaci adatti, non si può fare affidamento, pena conseguenze gravi, su un anello di plastica». Il braccialetto ha anche un altro effetto non secondario: «Getta discredito su chi lavora seriamente con i campi elettromagnetici. Con il passo dello scienziato – conclude Grimaldi – non con quello dello stregone». Dello stesso parere anche Walter Santilli, ordinario di Fisiatria all’Università La Sapienza di Roma, che definisce il Power Balance «una cosa che sa di new age o di esoterismo spinto ma non obbedisce ad alcuna legge o attività scientifica accertata». Sui blog e sui forum di discussione della Rete abbondano i racconti entusiastici di chi porta al polso la fascetta colorata: «L’effetto placebo – spiega Santilli – è studiato da molto tempo in medicina come reazione dell’organismo alle suggestioni». Se ci credi, funziona.