Attualità

POLITICA. Bossi rilancia su dialetto e gabbie salariali

venerdì 14 agosto 2009
Gabbie salariali o meglio "salari territorializzati"; studio dei dialetti ("obbligatorio"); Partito del sud ("a noi non creerebbe nessuna difficoltà"); federalismo fiscale (a settembre arriveranno le cifre, per ora ignote); i 150 anni dell'Unità d'Italia con un no alla realizzazione di tante "piccole opere" chealla fine sembrano solo "marchette". Il leader della Lega Nord Umberto Bossi interviene a tutto campo, da Ponte di Legno dove è in vacanza con la famiglia, sui temi cari al Carroccio. E sottolinea: niente alleanze con l'Udc per le elezioni regionali del 2010.Su questo, a stretto giro di posta, arriva la replica del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: "Bossi è molto intelligente. Ci conosce e ci vuole evitare perchè - dice - sa che siamo gli unici in Parlamento e nel Paese ad avere avuto il coraggio di dire no alla Lega, no a un finto federalismo, no a un provvedimento che finisce per umiliare il Mezzogiorno. Siamo contenti che lo abbia capito anche lui". Al solo sentir parlare di gabbie salariali e di dialetti insegnati nelle scuole reagisce con sferzante ironia il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "In agosto si parla di un pò di tutto - annota l'esponente Pdl -. Posso dire con sicurezza che per legge non imporremo nè gabbie salariali nè differenze salariali da territorio a territorio".