Attualità

L'intervista. Barbanti: «Beppe ha perso la bussola, così andiamo verso l'autodistruzione»

Luca Mazza venerdì 28 novembre 2014
«Grillo ha perso completamente la bussola, ormai M5S ha preso una deriva vergognosa e imbarazzante ». Chi parla è Sebastiano Barbanti, deputato dissidente, che due giorni fa - dopo lo scontro a distanza tra Grillo e Rizzetto - ha sfidato il tabù dei talk-show imposto dai vertici partecipando ad 'Agorà'. Il parlamentare calabrese, adesso, racconta come si senta sempre più a disagio dentro un movimento in cui «non si rispettano più le regole e le decisioni vengono calate dall’alto senza un minimo di confronto preventivo». Come giudica le espulsioni dei suoi colleghi Artini e Pinna? Si commentano da sole. Anzitutto sono antidemocratiche, perché il voto sul blog non è stato preceduto da un passaggio nell’assemblea dei gruppi parlamentari. Inoltre anche nel merito sono epurazioni ingiustificate dai fatti: Pinna e Artini i soldi li hanno restituiti. Grillo sostiene il contrario... Beppe può dire quello che vuole, ma parlano i bonifici. Mi sembra lampante che quella degli scontrini sia solo una scusa per far fuori chi non si unisce al coro. Secondo lei l’aspetto economico non c’entra? Se Artini e Pinna fossero stati interessati al denaro se ne sarebbero andati dopo due mesi, non rinunciando così a quegli 80mila euro medi che avranno restituito in quasi due anni di vita parlamentare, proprio come ha fatto il sottoscritto. Come mai non fa parte della delegazione andata sotto casa di Grillo per chiedere chiarimenti? Sono sceso per 24 ore in Calabria per stare con la mia famiglia, visto che non potrò tornare per le prossime due settimane. Altrimenti sarei andato con Artini. Grillo ci deve spiegare il motivo di questo gioco allo sfascio. Non ha pensato di dimettersi per solidarietà? Siamo ancora a caldo. E prima di fare una scelta del genere bisogna ragionare e discuterne insieme. Comunque io sono contrario a un’uscita volontaria da un movimento in cui ho investito sette anni della mia vita. Non si escludono nuove espulsioni nelle prossime ore. Lei si sente nel mirino? Ho la coscienza pulita. Se vogliono cacciarmi facciano pure, tanto ormai sono quasi rassegnato a questi metodi. Certo, sarebbe bello avere quantomeno la possibilità di difendersi. Sinceramente, così stiamo andando verso l’autodistruzione. E a schiantarsi definitivamente manca davvero pochissimo.