Attualità

Il gioco d'azzardo. Azzardo, ogni minuto 2.530 puntate

Antonio Maria Mira lunedì 7 aprile 2014
Calano le slot e crescono le Vtl (le macchinette di nuova generazione) e aumenta anche il mercato delle scommesse, in particolare di quelle illegali. Gli ultimi dati ufficiali relativi allo scorso 15 marzo segnalano ancora una volta un florido mercato del gioco. Bisca Italia, dunque, non dà segni di cedimento. Come conferma il dato impressionante di 1,33 miliardi di transazioni trasmesse lo scorso anno dalle varie piattaforme di gioco connesse ai sistemi di controllo realizzati e gestiti dalla Sogei, la società del ministero dell’Economia che si occupa della trasmissione di tutti i dati dell’anagrafe tributaria. E questo 1,33 miliardi di transazioni sono 1,33 miliardi di giocate, tasti pigiati, puntate, mani di videopoker, scommesse e quant’altro, come ci spiega Filippo Torrigiani, già assessore antiazzardo del comune di Empoli, tra i primi a muoversi su questo fronte, e oggi coordinatore del gruppo di lavoro sull’azzardo di Avviso pubblico, l’associazione di comuni per la legalità e il contrasto alle mafie e alla corruzione. E 1,33 miliardi di giocate all’anno vogliono dire 3,6 milioni al giorno, quasi 152mila all’ora, 2.530 al minuto, 42 al secondo. Notti comprese. Un movimento difficilmente controllabile. E dove trucchi e illegalità si inseriscono facilmente. Ma andiamo con ordine e scorriamo i dati. Cominciando dall’offerta, cioè da quante possibilità di gioco hanno gli italiani. E queste sono costantemente in crescita. Così troviamo 47 tipologie diverse di lotterie istantanee, una in più rispetto a novembre 2013: in realtà erano arrivate a 54 ma il 17 marzo il concessionario Lotterie nazionali ha chiesto e ottenuto dai Monopoli la cessazione di sette. Continuiamo con 12 lotterie istantanee telematiche, una in più rispetto a novembre. Abbiamo poi 29 tipologie di scommesse sportive a quota fissa (dal calcio italiano e straniero al ciclismo, dal basket all’hockey, fino allo sci alpino). E ancora due tipologie di bingo (di sala e a distanza), 3 di gioco a base ippica, 5 di giochi numerici a totalizzatore (superenalotto, win for life, ecc.), 3 di gioco del lotto. Per quanto riguarda le slot machine, il gioco più diffuso e utilizzato dagli italiani, questi primi mesi del 2014 hanno fatto registrare un leggero calo. Le macchinette autorizzate al 15 marzo erano 411.613, contro le 424.700 dello scorso novembre con un calo di 13.087, circa il 3 per cento. Quelle effettivamente in esercizio erano 367.118 rispetto alle 372.467 di quattro mesi fa (meno 5.349). Ben 3.284 sono le slot sequestrate, praticamente uguali a novembre quando erano state 3.373. Se, dunque, le slot fanno segnare un leggero calo, le Vtl proseguono nella crescita, passando da 50.556 di novembre a 51.224 del 15 marzo (+668). E a proposito di sequestri aumentano sensibilmente i siti di scommesse, pronostici, giochi e lotterie inibiti dall’Agenzia dei Monopoli: al 7 febbraio erano 4.795 i siti bloccati perché illegali o irregolari, con un aumento di 198 rispetto a novembre a conferma del grande interesse dell’economia criminale e mafiosa in questo settore del gioco, quello in maggiore espansione e dove sono più facili i trucchi e i guadagni. Un’ulteriore conferma arriva dai controlli effettuati a partire dal gennaio 2012 in 284 comuni che hanno permesso di rilevare 577 agenzie di raccolta scommesse prive di licenza di Pubblica sicurezza che hanno operato per conto di 26 bookmakers italiani ed esteri, privi di concessione statale. Al seguito di questi controlli, svolti sia dal personale dei Monopoli che dalla Guardia di Finanza e dalle altre forze di polizia, sono stati attivati dagli uffici regionali dell’Agenzia 607 procedimenti tributari (alcune agenzie sono risultate operare per conto di diversi bookmaker) per il recupero dell’imposta unica sulle scommesse e l’irrogazione delle relative sanzioni tributarie. Questi procedimenti hanno permesso, dal 2007 al 2012, di accertare una base imponibile sottratta a tassazione pari a 296.366.156 euro e un totale di 19.775.399 euro a titolo d’imposta unica sulle scommesse e relative sanzioni tributarie. Cifre enormi, l’ennesima dimostrazione del grande affare del gioco e delle fortissima presenza criminale.