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La storia - Video. Storia d'amore e (in)dipendenza. La droga sconfitta insieme

Pino Ciociola sabato 20 ottobre 2018

Lei lo accarezza, lui è emozionato. Lei spiega «l’amore può salvare persone come noi», lui che «è stato essenziale, l’amore». Anna Bella ha trent’anni: «Sono stata in una comunità, sono ricaduta, poi sono venuta in questa, non avevo realmente scelto di smettere con la droga, non credevo avrei mai scelto un’altra vita». Gaetano è ventinovenne: «Sono stato in carcere ed ero venuto in comunità soltanto per scontare la pena, sicuro che dopo avrei ripreso a drogarmi e spacciare».

Sbagliavano. Entrambi. Non avevano fatto i conti con qualcosa che non s’aspettavano e che nasce proprio in comunità, quella della Fondazione Exodus a Cassino. Lei: «Mi aveva fatto ridere e ne sono stata colpita, era tanto tempo che non lo facevo». Lui: «Mi ha colpito la sua determinazione, nonostante tutto, nel credere in noi«. Non hanno corso, forse è stata la prima volta nelle loro vite. Sono stati anche lontani due mesi. Infine il primo bacio. Sul quale... non concordano: «In una stanza della comunità, dove teniamo le scarpe, c’era una cucciolata di gattini – racconta Anna Bella –. Lui, con la scusa d’andarli a vedere, mi ci ha portata e non era un posto romanticissimo, ma il bacio lo è stato». Gaetano la guarda, ride: «No, non è andata così. In realtà un po’ prima, sotto un gazebo in comunità, le avevo strappato un piccolo bacio!». Di nuovo lei: «Sì, ma era stato un bacio rubato e veloce!». Adesso ridono tutti e due. Insieme.

Lui lavora in una cooperativa e si è preso una piccola casa, lei anche lavora, ma è rimasta in una stanza nella comunità. Entrambi hanno finito il "programma" che porta fuori dalla droga. «La paura era tanta – tocca a Gaetano ora –. Ma siamo andati avanti. Vicini. Ce l’abbiamo messa tutta. Non solo fra di noi, ma anche con le persone che lavorano in comunità e ci seguono. Così abbiamo dimostrato di essere leali a noi stessi e a loro».