Attualità

Povertà. Una casa per i senzatetto

mercoledì 28 maggio 2014
​​Parte in Sicilia il progetto "Housing first" che coinvolge 15 Caritas della Sicilia per offrire una risposta diversa al problema abitativo, andando oltre i sistemi di accoglienza tradizionali basati su forme di sostegno e alloggio temporaneo. Il progetto, della durata di 18 mesi, renderà disponibili 35 alloggi a persone senza dimora o con difficoltà a mantenere l'abitazione, attivando un percorso di accompagnamento all'autonomia a più livelli. "Il progetto coinvolge strutture di proprietà delle diocesi e delle parrocchie oltre che di privati, superando la logica dei centri di accoglienza, quali misure emergenziali - spiega don Vincenzo Cosentino, direttore dell'ufficio regionale per la Carità della Cesi e delegato regionale Caritas -. Si vuole realizzare un percorso di ospitalità completo ed attento alla persona, rispondendo all'invito di papa Francesco". Hounsing first Sicilia mira, infatti, ad inserire le persone senza fissa dimora o con difficoltà all'interno di alloggi, fornendo loro supporto sociale e multidisciplinare, beneficiando, attraverso la Caritas italiana, di un contributo della Conferenza episcopale italiana di 500 mila euro, così come di forme di cofinanziamento da parte delle singole diocesi. "Il sistema europeo dell'accoglienza dei senza dimora sta evolvendosi - sottolinea Marco Iazzolino, referente network Housing first italia - richiedendo una maggiore attenzione all'aspetto dell'accompagnamento della persona verso la fuoriuscita dalla propria posizione di marginalità sociale. In Italia il progetto sta coinvolgendo 52 città italiane che stanno intraprendendo un modello di accoglienza della persona fragile che va al di là dell'approccio tipicamente assistenzialistico, riuscendo a garantire alla persona maggiori benefici in termini di sicurezza ed un percorso graduale di avvio all'autonomia".