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Covid-19. Mascherine all'aperto e discoteche chiuse, verso proroga per 10 giorni

Redazione Internet lunedì 31 gennaio 2022

Saranno prorogati per altri dieci giorni l'obbligo di mascherine all'aperto anche in zona bianca e la chiusura delle discoteche. È l'intesa raggiunta, a quanto si apprende da diverse fonti di governo, in Consiglio dei ministri. Nel prossimo Cdm di mercoledì dovrebbe arrivare un nuovo decreto Covid, con il quale dare copertura normativa all'ordinanza per la proroga di mascherine all'aperto e chiusura delle discoteche e affrontare altre questioni, a partire da quella delle quarantene a scuola. Tra le questioniaperte anche quella della durata del green pass per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino.

Inoltre dal primo febbraio cambiano le regole su Green pass e persone non vaccinate. Da martedì, infatti, il certificato verde sarà ridotto dagli attuale 9 ai 6 mesi di durata. Sarà inoltre obbligatorio per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.

GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO, DOVE? Come previsto dal decreto Festività, approvato dal Consiglio dei ministri per evitare il rischio assembramenti durante Natale e Capodanno in piena quarta ondata Covid, il Green pass sarà ridotto da 9 a 6 mesi. Un provvedimento che avrà anche effetto retroattivo.
Più corpose, invece, le modifiche sull'obbligo di certificato per entrare nei principali negozi. Da martedì, infatti, sarà necessario presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
Resta consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.

VACCINO OBBLIGATORIO PER GLI OVER 50. La stretta dall'1 febbraio riguarda in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l'obbligo vaccinale per quella fascia d'età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall'Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute. Va ricordato inoltre che il 15 febbraio entra in vigore l'obbligo del Green pass rafforzato per tutti i lavoratori over 50. Chi è senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenta la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.

Chiusa la partita per il Quirinale, i cui effetti nella maggioranza che sostiene il presidente del Consiglio Mario Draghi sono ancora
tutti da verificare, il governo riprende in mano il dossier sulle misure legate all'emergenza Covid. Obiettivo? Semplificare le regole e avviare il processo che dovrebbe portare a una normalizzazione della vita degli italiani.

Il primo provvedimento sarà all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri nelle prossime ore: il 31 gennaio scadono l'obbligo di mascherina all'aperto anche in zona bianca, il divieto di feste e concerti all'aperto e la chiusura delle discoteche.
L'indicazione prevalente è quella di prorogare le misure per almeno un mese anche se per quanto riguarda la chiusura delle discoteche - sulla quale le sensibilità nel governo sono diverse - c'è anche l'ipotesi di una mini proroga di 15 giorni, che dovrebbe essere sostenuta anche dai ministri della Lega. I gestori spingono affinché prevalga quest'ultima: "Fateci riaprire per San Valentino" dice il leader del Silb, il sindacato dei gestori dei locali, Gianni Indino.

Ma la riunione servirà però anche per intavolare il discorso sugli altri interventi da mettere in campo, alcuni dei quali potrebbero essere affrontati subito e altri nel provvedimento all'esame del governo nel prossimo Cdm, forse giovedì. Le misure più urgenti riguardano la scuola. Dopo le modifiche introdotte con il decreto sostegni - chi ha il pass rafforzato rientra dall'autosorveglianza senza dover fare il tampone - il governo metterà mano nelle prossime ore alla babele di regole che sta creando difficoltà e problemi non solo al sistema scolastico ma anche a milioni di famiglie. Le ipotesi sono sostanzialmente due. Estendere alle elementari le regole già in vigore per medie e superiori: la classe va in didattica a distanza a partire da tre contagi mentre con 2 positivi rimarrà a casa solo chi non è vaccinato o chi è vaccinato da più di 120 giorni e non ha fatto il booster o chi è guarito da più di 120 giorni.
Per chi andrà in Dad, inoltre, niente più quarantena ma l'autosorveglianza. Ci sarà poi l'equiparazione del sistema delle quarantene scolastiche a quello in vigore per tutti i cittadini: niente isolamento per vaccinati da meno di 120 giorni o con booster e guariti, 5 giorni per chi è vaccinato o guarito da più di 120 giorni e 10 giorni per i non vaccinati.