Agorà

Il 2014. Le stelle e le meteore di un anno di Sport

Massimiliano Castellani venerdì 2 gennaio 2015
Nella Repubblica fondata sul pallone è stato un 2014 da “azzurro tenebra”. Clamoroso flop ai Mondiali brasiliani e una Serie A che è diventata la cenerentola dei magnifici quattro tornei del Vecchio Continente. Ma nel calcio che conta si vede ancora la mano di un tecnico italiano, Carlo Ancelotti. Così come in altre discipline, dal nuoto (vedi oro mondiale di Gregorio Paltrinieri) al tennis, fino alle ragazze della pallavolo (4° posto ai Mondiali), l’azzurro diventa meno oscuro. Anzi, spesso ha brillato come medaglie al sole sopra i podi. Così come altrettanto luminose sono le parabole sportive di altri protagonisti della scena internazionale che qui meritano di essere ricordati.ANCELOTTI Un Carletto da hall fame. Abbatte il tabù della “Decima” Coppa dei Campioni che mancava nella bacheca del Real Madrid, conquista la sua terza Champions personale e il secondo Mondiale per club con due squadre diverse (l’altra era il Milan). Uno così potrebbe montarsi la testa come un Mourinho - che ha vinto meno “tituli” dell’ex ragazzo di campagna - invece resta sempre il Carletto di Reggiolo, con i piedi ben saldi per terra.BELINELLI Il Marco è in netto rialzo nella pallacanestro dei marziani, la Nba. Primo italiano a vincere il prestigioso anello del basket Usa in forza ai Sant’Antonio Spurs. Ma prima del trionfo collettivo, il 28enne di San Giovanni in Persiceto, si era tolto una bella soddisfazione personale: vincere la tradizionale sfida dei tiri da tre nell’All-Star Game.CAIROLI Siciliano di Patti (Messina) classe 1985, Tony Cairoli, giunto all’ottavo titolo iridato, è ormai una leggenda del Motocross, quanto il belga Stefan Everts che di mondiali ne ha vinti dieci e ora comincia a vedere il suo record in pericolo.DYBALA Il miglior talento della nostra povera Serie A è Paulo Dybala, 21enne attaccante argentino del Palermo. Un po’ Sivori e un po’ Montella nelle movenze, Dybala è sbarcato a Palermo nel 2012, ma è esploso in questa stagione in cui finora ha messo a segno 7 reti. Zamparini per cederlo chiede 60 milioni. Antonio Conte ha fatto di tutto per strapparlo all’Argentina e portarlo in Nazionale come “oriundo”, ma Paulo preferisce giocare con Messi.ERRANI&VINCI Sara Errani e Roberta Vinci si confermano le regine del doppio. Le tenniste azzurre nel 2014 hanno vinto cinque tornei. Prime italiane a trionfare sull’erba di Wimbledon, ma a gennaio il loro anno si era aperto con il successo agli Australian Open. La coppia ormai è materiale da letteratura dei “gesti bianchi”: dal Roland Garros 2012 a oggi hanno conquistato almeno un titolo in ogni torneo del grande slam.FONTANA E FONTANESI Arianna Fontana e Kiara Fontanesi non sono una coppia, ma ad unirle è la ricerca della velocità massima: Ariannna sui pattini, Kiara in moto. La Fontana da Torino 2006 a Sochi 2014 resta sempre sul podio olimpico dello short track (un argento e due bronzi olimpici, 3 delle otto medaglie italiane sono sue). Così come la Fontanesi dal 2012 è l’incontrastata padrona del mondiale femminile di Motocross.GERMANIA La più forte selezione del mondo, questo è il responso di Brasile 2014. La finale di Rio de Janeiro contro l’Argentina è stata sofferta e l’ha risolta Mario Götze (al minuto 113). Ma prima la Germania di Löw aveva asfaltato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, 4-0, e inflitto un secondo “maracanazo” al Brasile con l’umiliante 7-1. Di tutti gli eroi tedeschi il maggior candidato al Pallone d’Oro è il portierone Manuel Neuer, ma l’unico numero 1 che lo ha vinto è stato Lev Jašin, nel lontano 1960. Più facile ridarlo a Ronaldo.HAMILTON Sei anni dopo, Lewis Hamilton concede il bis: campione del mondo della Formula 1. Ancora una volta batte tutti al volante della sua McLaren. È il trionfo della Mercedes: Hamilton con l’amico e compagno di team Nico Rosberg, mettono insieme 16 vittorie (rispettivamente 11 e 5) e 18 pole in 19 Gp. Numeri difficili da ripetere nella prossima stagione, ma la Mercedes resta comunque la scuderia da battere.INDIA Dopo le stelle di “Bollywood”, l’India chiama a raccolta anche quelle del calcio. Ha cominciato con Franco Colomba allenatore del Pune che si è portato dietro il figlio Davide e un paio di fedelissimi scartati dall’Italia. Poi è stata la volta di Alessandro Del Piero che da Sydney è migrato al Delhy Dynamos con Trezeguet. I difensori campioni del mondo Materazzi (41 anni) e Nesta (38), formano la coppia centrale del Chennaiyin, coppia che da noi, forse, farebbe ancora comodo a qualcuno.KOSTNER Qualcuno, forse, nella ridda del gossip becero all’italiana si è dimenticato che Carolina Kostner nel 2014 ha vinto un bronzo olimpico a Sochi e ha fatto altrettanto ai Mondiali di pattinaggio di figura. Comunque vada a finire il “caso Schwazer”, noi pensiamo che l’unico errore commesso dalla Kostner è di aver sbagliato per amore. E per questo, non esiste una pena di 51 mesi di stop (tanti ne ha richiesti il Coni).LASAGNA Non come pasta, ma come Kevin Lasagna, che a 22 anni dalla serie D (Este) si è ritrovato tra i titolari del Carpi meraviglia. Due milioni e mezzo di euro investiti in estate, un tecnico, Castori, che guadagna 50mila euro più vitto e alloggio. Queste le cifre della capolista a sorpresa della Serie B che, dopo il Sassuolo, punta dritta verso una storica promozione in A.MARQUEZ I fratelli Marx del motociclismo, sono i Marquez da Cervera, la Tavullia di Spagna: Marc 21 anni e Alex 18. Cose mai viste prima: due fratelli, in sella alla Honda, sul tetto del mondo nel motociclismo, Marc nella MotoGp, Alex nella vecchia 125 (Moto3). NIBALI Il nuovo “Cannibale” del ciclismo, Vincenzo Nibali. È un uomo del Sud (è nato a Messina 30 anni fa) il “nipote” di Coppi e Bartali, il “fratello minore” di Pantani. Ha fatto strabuzzare gli occhi ai francesi che l’hanno visto trionfare all’ultimo Tour, ciliegina su una torta in cui aveva già messo la Vuelta del 2010 e il Giro d’Italia del 2013. Per il prossimo anno c’è da aspettarsi il colpo finale, il Mondiale su strada.OLIMPIA Non è più la squadra delle mitiche “scarpette rosse” e fuori Milano non la chiama quasi nessuno Olimpia, ma è nota come l’Armani, però è tornata la squadra leader del basket italiano. E anche in Europa cominciano a rispettare il quintetto di coach Banchi. Il più amato dai tifosi del Forum di Assago resta il gladiatore argentino Cerella che quando non gioca va a dare un mano in Kenya a quelli più sfortunati di noi.PRANDELLI Cesare non è più Cesare. Dopo il 2° posto agli Europei del 2012, ha fallito clamorosamente la missione mondiale in Brasile. Si dimette sconsolato e per dimenticare accetta un megacontratto dal Galatasaray. I turchi eliminati dalla Champions lo esonerano e appena il Cesare saluta quelli vincono, tra campionato e coppa, 7 partite su sette. Un anno sabbatico forse non gli farà male, per tornare il Cesare umile, oratoriale e vincente che conoscevamo.QUARANTA La conoscono in pochi anche se era la capitana di una Nazionale, ma quella femminile di hockey su prato. Ha lasciato l’Italia per la Tanzania dove allena le ragazze dell’hockey che per la prima volta hanno partecipato all’Africa Cup. Il suo capolavoro però è il club Twende dove cura la crescita non solo sportiva delle ragazze swahili.ROSSI Questa è l’era di Marquez, ma Valentino Rossi a 35 anni non è giunto affatto al viale del tramonto. In sella alla Yamaha n.46 è tornato a vincere un Gp dopo quattro lunghi anni e con il 2° posto nella classifica del Motomondiale 2014 manda a dire che “nonno” Valentino c’è, e ci sarà soprattutto nel 2015.SCHUMACHER È trascorso un anno dal terribile incidente sugli sci che ha spento la luce cerebrale del campionissimo della Formula 1 Michael Schumacher. In attesa che il suo papà si “risvegli”, Mick Schumacher, 15 anni, gira che è una meraviglia sui kart e sta valutando l’ipotesi di debuttare nella Formula 4.TOTTI A 38 anni, Francesco Totti corre e gioca ancora con l’entusiasmo di un “Pupone”. Da vent’anni in qua è il “Bello del calcio” (Premio Giacinto Facchetti 2014), l’ottavo re di Roma che domina dall’alto delle sue 572 battaglie combattute e 237 gol segnati, sempre con la stessa maglia, quella giallorossa. Prima di chiudere sogna il suo secondo scudetto, quindi: ora o mai più.UDINESE Si scrive Udinese, ma si legge Totò Di Natale, 37 anni, dieci anni passati a deliziare i tifosi del Friuli (stadio rinnovato nel 2015). Totò-gol, più di 200 reti segnate e un futuro da allenatore: «Ma – avverte – solo di squadre di bambini».VONN La “divina” Lindsey Vonn è più forte degli infortuni. La sciatrice americana tornata dopo un anno di stop, per un crac al ginocchio ha saltato i Giochi di Sochi, ma il 5 dicembre scorso si ripresenta al cancelletto di Lake Louise e vince la discesa conquistando la 60ª vittoria in carriera. Ha chiuso il 2014 a 61.ZEMAN C’è chi lo considera un genio e chi il maggior perdente di successo del calcio italiano. Il Cagliari propende per la seconda. Lascia il posto a un altro uomo in “Z”, Zola Gianfranco, sardo e con il Cagliari nel cuore. Basterà a far dimenticare Zeman? Questo e altro lo scopriremo nell’anno che è appena arrivato.