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Archeologia. Svelata la Porticus Minucia a Roma: le foto e le ricostruzioni

Eugenio Raimondi martedì 27 febbraio 2024

Ritrovata una parte della Porticus Minucia durante i lavori a Palazzo Lares Permarini in via delle Botteghe Oscure 46, un ulteriore tassello alla conoscenza del grandioso quadriportico costruito in epoca repubblicana, che abbracciava l’area del Campo Marzio dove avvenivano le cosiddette frumentationes, ovvero le distribuzioni gratuite di grano alla plebe.

Mosaico dell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

Lo scavo, effettuato tra maggio e luglio del 2020, è stato diretto dall’archeologa della Soprintendenza Marta Baumgartner, che spiega: «La scoperta è per noi motivo di orgoglio perché, per la prima volta, vediamo i muri della Porticus Minucia in elevato e le decorazioni marmoree che li impreziosivano: possenti blocchi di tufo uniti da grappe e rivestiti, almeno nella parte inferiore con lastre di marmo. Un secondo dato importante è la collocazione del limite orientale della Porticus Minucia, noto ma ora posizionato in modo esatto». La scoperta archeologica ha così permesso di ricostruire l’aspetto della Porticus Minucia in modo estremamente attendibile, come mai accaduto prima d’ora. La realizzazione di un modello tridimensionale del monumento ha consentito inoltre di individuare la sua esatta collocazione rispetto all’odierno tessuto urbano.

Ricostruzione della facciata della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

La struttura rinvenuta, due file di grandi blocchi in peperino di epoca imperiale venuti alla luce per la prima volta, segna con precisione il limite orientale della Porticus. Tale confine finora era conosciuto solo sommariamente grazie agli appunti presi da Guglielmo Gatti durante i lavori di costruzione del Palazzo nel 1938. Di grande interesse sono soprattutto le decorazioni in alzato, mai fino a ora rinvenute: della Porticus erano infatti note solo le fondazioni e lacerti di pavimentazione emersi negli scavi del 1983 alla Crypta Balbi.

Ricostruzione dell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

Alcune ipotesi ricostruttive presentavano le facciate dell’edificio in mattoni mentre gli attuali ritrovamenti mostrano la tecnica decorativa delle pareti, nella parte inferiore realizzata con grandi lastre di marmo bianco al di sopra delle quali insistono frammenti
marmorei più piccoli di riutilizzo, a scandire linee orizzontali.

Scavi nell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

Negli strati di crollo successivi, il rinvenimento di intonaco ha permesso inoltre di ipotizzarne anche il rivestimento della parte superiore. Lo scavo ha rivelato almeno due fasi costruttive dei livelli pavimentali collocati sotto al porticato, realizzati entrambi in scaglie di travertino di diversa fattura.

Scavi nell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

Lo scavo ha infine portato alla luce due altri piccoli ritrovamenti entrambi esterni alla Porticus: un lacerto di pavimento mosaicato, in tessere bianche e nere, databile al I secolo dopo Cristo e un ambiente di servizio con pavimento in opus spicatum, databile alla tarda età imperiale, che probabilmente si appoggiava sul lato esterno della struttura quando questa era stata abbandonata.

Scavi nell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma

Anche questi ultimi ritrovamenti corrispondono alle strutture rappresentate nella Forma Urbis.

Nell’immobile, che ospiterà il Radisson Hotel, al piano interrato saranno visitabili i resti archeologici rinvenuti grazie alla stretta collaborazione tra Finint Investments, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, e la Soprintendenza Speciale di Roma, illustrati mediante un video multimediale che propone la ricostruzione tridimensionale della Porticus Minucia.

Scavi nell'area della Porticus Minucia - Soprintendenza Speciale di Roma