Agorà

RUGBY. L'Italia vince, alla Scozia il cucchiaio di legno

sabato 17 marzo 2012
Missione compiuta, l'Italrugby batte la Scozia ed evita il cucchiaio di legno. Gli azzurri chiudono il Sei Nazioni imponendosi per 13-6 allo stadio Olimpico di Roma nell'ultima giornata del torneo. La Nazionale del ct Brunel, spinta da oltre 70mila spettatori, conquista il primo successo dopo le quattro sconfitte collezionate contro Francia, Inghilterra, Irlanda e Galles.Il primo successo nella gestione del tecnico francese consente alla selezione di evitare l'ultimo posto in classifica: il cucchiaio di legno, il "riconoscimento" destinato al fanalino di coda, va proprio alla Scozia. Il 15 del cardo è l'unico a esibire lo zero nella casella delle vittorie.L'Italia ritrova un monumentale Martin Castrogiovanni e gioca un primo tempo aggressivo. I tre punti firmati da Mirco Bergamasco, a segno al 10' dalla piazzola, non rendono merito alla prestazione degli azzurri. Il 15 di Brunel è in pressing costante e Bergamasco al 22' ha la chance di segnare ancora: mira sbagliata, si resta sul 3-0. La Scozia soffre ed è costretta ad arroccarsi nei propri 22 metri per lunghi tratti dell'incontro. Al 35', però, gli ospiti sfruttano il piazzato affidato a Laidlaw: 3-3. L'Italia riprende a spingere e guadagna la superiorità numerica per il cartellino giallo sventolato a De Luca, numero 13 dei blu. Gli azzurri avrebbero la possibilità di rimettere la testa avanti al 39', ma Bergamasco non centra i pali. Si va al riposo sul 3-3, ma l'equilibrio è destinato a saltare in avvio i ripresa.  L'Italia sfonda subito con la percussione di Venditti, che al 43' vola a schiacciare l'ovale per la prima meta della giornata: Burton fa il proprio dovere e trasforma, 10-3. La reazione scozzese c'è, anche se al 55' spunta un altro cartellino giallo e gli ospiti si ritrovano di nuovo in 14. Al 60' Laidlaw capitalizza dalla piazzola: 10-6 e match aperto. L'incontro diventa apertissimo al 65', perché a rimanere in 14 è l'Italia: fuori Zanni. Gli errori abbondano, l'imprecisione diventa protagonista. La Scozia aumenta la pressione e si riversa in avanti, a caccia della meta che ribalterebbe il punteggio. Energia e lucidità, però, sono merce rara. Gli azzurri non hanno la forza per piazzare il colpo del k.o. ma riescono a portare l'ovale nella metà campo avversaria negli ultimi cinque minuti. Il drop di Burton, al 77', scolpisce il 13-6 finale: vittoria blindata, cucchiaio di legno alla Scozia.