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LA FICTION CHE PIACE. Il ritorno di Montalbano, un italiano da esportazione

Tiziana Lupi venerdì 12 aprile 2013
«È un uomo coraggioso e con un grande senso della giustizia. Di uno come lui abbiamo bisogno, soprattutto in un momento di crisi come questo» dice il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta a proposito de Il commissario Montalbano, che torna su Raiuno, con quattro nuovi film, da lunedì prossimo. Luca Zingaretti, che interpreta il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri dal 1998, aggiunge: «Montalbano è uno che se ne frega del 90% delle cose con cui ci complichiamo l’esistenza. Chi di noi avrebbe il coraggio di sabotare la propria carriera, rimanendo confinato in un piccolo commissariato dove manca persino la benzina per le macchine di servizio, pur di continuare a vivere nella sua casa in riva al mare, avere la fedele Adelina che gli cucina e lavorare con la sua squadra di agenti, senza sembrare un povero diavolo? Montalbano lo fa ed è felice di farlo». Ed è per questo che «in fondo, è l’uomo che tutti vorremmo essere e che tutte le donne vorrebbero al proprio fianco». Certo, qualche difetto ce l’ha anche lui: «Da qualche libro è diventato un po’ più birichino rispetto alle presenze femminili (nel primo dei nuovi film sarà infedele alla fidanzata, nda) e questo ha provocato la reazione di molte telespettatrici che, invece, lo vorrebbero fedele alla sua Livia. E anch’io». Ma le fan lo perdonano perché lui non dà tregua ai delinquenti, compresi i tanti corrotti che incontra sulla sua strada. Zingaretti osserva: «Mi meraviglio che qualcuno ancora si stupisca quando parliamo di corruzione. È come stupirsi se in una fiction olandese si parla di tulipani. È un problema arrivato, ormai, a un tale livello nel nostro Paese che è impossibile non parlarne».Ciò nonostante, o forse proprio per questo, Il commissario Montalbano piace tanto anche all’estero ed è stato venduto in 65 Paesi del mondo, inclusi Giappone, Stati Uniti e Gran Bretagna. Una situazione che, per la Andreatta, fa di Montalbano «l’ambasciatore della fiction italiana all’estero». Zingaretti commenta: «Dato il momento, capisco che sia difficile immaginare che all’estero vedano l’Italia come un bel Paese. Invece, nonostante gli sforzi che facciamo, l’Italia viene ancora percepita come un posto di arte e di bellezza e i nostri film raccontano proprio questo, in particolare un posto (Vigata, ndr) in cui la vita va ancora a una lenta velocità». I quattro nuovi film (Il sorriso di Angelica, Il gioco degli specchi, Una voce di notte e Una lama di luce) saranno tutti preceduti da un breve filmato in cui Andrea Camilleri spiegherà come è nata nella sua mente la storia che gli spettatori stanno per vedere. Naturalmente, Montalbano avrà accanto la sua squadra: Mimì Augello (Cesare Bocci), Fazio (Peppino Mazzotta), Catarella (Angelo Russo), Galluzzo (Davide Lo Verde), il dottor Pasquano (Marcello Perracchio) e il giornalista Nicolò Zito (Roberto Nobile).Coprodotta da Rai Fiction e Palomar, la serie è diretta da Alberto Sironi. Gli ultimi quattro film, trasmessi nel 2011, hanno avuto una media di share del 32%, con più di nove milioni di spettatori. E i ventidue titoli trasmessi finora sono stati replicati più volte tanto da occupare ben 103 prime serate di Raiuno: «Montalbano è il prodotto più costoso della Rai ma, nello stesso tempo, quello che rende di più, grazie anche alle repliche» conclude il produttore Carlo Degli Esposti.