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DIETRO IL VIDEO. La Rai punta sulle fiction al femminile

Angela Calvini sabato 6 aprile 2013
Basta con gli stereotipi, le donne vere invadono la tv attraverso la fiction. Questo lo slogan lanciato agli Screening 2013 di Firenze, il mercato televisivo Rai che nella sua giornata dedicata alla "fiction al femminile", ha visto schierati i suoi principali produttori, registi e attrici, da Cristina Capotondi a Stefania Rocca. «Qualcosa sta cambiando» si dice convinta Tinni Andreatta, nuova direttrice di Rai Fiction dato che tre dei principali successi Rai a lunga serialità hanno per protagoniste una suora (Elena Sofia Ricci in Che Dio ci aiuti, confermata la terza edizione) e due professoresse (Luciana Littizzetto in Fuoriclasse e Veronica Pivetti che in Provaci ancora Prof 5 si trasferisce a Torino in una scuola di ragazzi difficili). Donne normali, che non puntano sulla bellezza, che cercano di conciliare lavoro, famiglia e impegni anche nel sociale, mantenendo sempre una sana dose di ironia. In cantiere, infatti, ci sono già molti progetti con al centro le donne, dalla vita in prima linea di Oriana Fallaci al coraggio di un sindaco della Locride, arrivando anche a temi delicati e potenzialmente scivolosi come la Legge Merlin e le gravidanze delle adolescenti.«Una cosa è certa, il modello femminile dell’eterna giovinezza da spot è finito – spiega Andreatta – Il mondo sta cambiando e la fiction da tempo punta su donne più comuni, anche fra le attrici». Quel che è certo è che la Rai sul settore cardine della fiction continua a investire. «Nonostante la crisi i vertici hanno deciso di aumentare la produzione di fiction – prosegue Tinni Andreatta – Noi per risparmiare abbiamo chiesto a produttori, sceneggiatori e attori di tagliare i propri compensi». Si cercano però strade nuove anche sulle altre reti e sul web. Da settembre andrà in onda su Raidue Una mamma imperfetta, striscia di 8 minuti in onda per 25 puntate alle 21 che racconta la quotidianità di una mamma giorno per giorno. «Le donne sono superimpegnate ma c’è voglia che la famiglia funzioni e duri» dice l’autore e regista Ivan Cotroneo. Contemporaneamente, aggiunge la Andreatta, si sta lavorando ad alcune serie che andranno sul web della Rai. La prima sarà il prequel di Una grande famiglia, a seguire anche la storia, in cantiere per l’anno prossimo, di una ragazza di 16 anni che scopre di essere incinta. Ispirata al film Juno (in cui la protagonista teneva il suo bambino) la serie finirà invece su Raiuno con la regia di Francesca Archibugi, artista sensibile ai temi sociali qui al suo debutto in tv, che ha spiegato «di essere alla ricerca di storie di vere adolescenti». Scottante sarà invece la seconda serie di Questo nostro amore con la coppia di "concubini" Anna Valle e Neri Marcoré proiettati negli anni 70, quelli dei referendum su divorzio e aborto. Vuole essere invece una fiction «contro lo sfruttamento del corpo della donna e contro ogni violenza», come dice la protagonista Stefania Rocca Altri tempi, sull’abolizione delle case chiuse voluta dalla senatrice Merlin.Donne forti in arrivo con una muscolosa biografia di Oriana Fallaci prodotta da Fandango e firmata da Rulli e Petraglia, una Anna Karenina pro famiglia targata Lux Vide, e donne che combattono la ’ndrangheta al Sud (una moglie e madre della Locride sceglie di scendere in campo come sindaco) e al Nord (una ragazza aiuta il padre Diego Abatantuono, imprenditore milanese in crisi, a uscire dai ricatti). Infine in Un’altra vita una donna medico milanese, dopo l’arresto del marito primario, ritroverà la vera umanità come medico condotto all’isola di Ponza.