Agorà

7 giugno. Il Papa e lo sport di base: Giovani Csi in prima fila

Tino Redaelli mercoledì 30 aprile 2014
Tutti in campo e nessuno in tribuna. Sono almeno 20mila le persone che hanno già risposto alla “convocazione” di un allenatore d’eccezione come il Pontefice, che il prossimo 7 giugno in piazza San Pietro a Roma parteciperà all’evento “Papa Francesco incontra le società sportive”. La manifestazione, in coincidenza con i 100 anni del Coni e organizzata per celebrare il 70° anniversario del Csi (Centro Sportivo Italiano), in realtà è rivolta a tutto lo sport di base, che conta di portare almeno 50mila tra atleti, tecnici e dirigenti ad incontrare il Papa. C’è chi arriverà in bicicletta, chi in aereo, chi in treno (da Milano, città che ha già confermato la presenza di 3mila sportivi, partirà addirittura un convoglio speciale) e chi in pullman (120 finora quelli confermati) per abbracciare e farsi abbracciare dal Papa argentino tifosissimo del San Lorenzo. Fin dalle prime ore della mattinata, via della Conciliazione sarà trasformata in un grande villaggio dello sport, con decine di campi da calcetto, tennis, pallavolo e attrezzature di altre discipline. Dalle 16.30 poi, l’arrivo in Piazza San Pietro di papa Francesco, il quale si intratterrà per almeno un’ora e mezza, tra esibizioni, musica e testimonianze con i tanti sportivi presenti, rigorosamente vestiti con la divisa della propria società. Naturalmente, nello spirito degli insegnamenti e del messaggio lanciato da questo Papa così semplice e diretto, il sagrato sarà riservato ai bambini, mentre le autorità e i campioni saranno “relegati” nelle file successive. La cerimonia sarà aperta da un’esibizione dell’ex olimpionico di ginnastica Igor Cassina e da quella delle “farfalle” della Nazionale Italiana di ginnastica ritmica, che danzeranno con un gruppo di giovani atlete delle società di base. A chiudere la giornata, dopo le parole che il Papa vorrà dedicare agli sportivi, sarà invece Dino Meneghin, il più grande giocatore di basket italiano di sempre, che prenderà sulle spalle un giovane atleta, il quale segnerà a canestro, a simboleggiare che il messaggio del Pontefice è andato a segno. «Sicuramente saremo in tanti in San Pietro e ci faremo sentire da papa Francesco con i nostri cori e gli striscioni per ringraziarlo di questo enorme regalo che ci fa – commenta il presidente del Csi, Massimo Achini –. Ma a nostra volta anche noi vorremmo fare un grande regalo al Papa. Ci sarebbe piaciuto presentarci dal Santo Padre ognuno con un pallone da regalare ai tanti bambini che in questo mondo ancora non hanno modo di fare sport, ma per motivi logistici non potremo farlo. Per questo stiamo cercando di attivare un servizio Sms, attraverso il quale sarà possibile effettuare donazioni. Con il ricavato regaleremo tanti palloni a 5 diocesi tra le più povere, scelte dallo stesso Papa».«Ma il nostro sogno – aggiunge Achini – è quello di poter avere un dialogo ancor più assiduo e continuo con questo Papa, magari dando la possibilità una volta al mese alle società di base di incontrarlo».