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CINEMA. Nel 2012 il box office perde 50 milioni

Emanuela Genovese mercoledì 16 gennaio 2013
​Un anno negativo anche per l’industria cinematografica italiana il 2012. I dati presentati ieri dalle principali associazioni dell’industria dello spettacolo sono chiari. In Italia gli spettatori frequentano meno la sala cinematografica e scelgono poco il cinema europeo e italiano. Dalla raccolta dei dati, monitorati da Cinetel (la società che raccoglie gli incassi e delle presenze monitorando il 90% dei cinema in Italia) le presenze nei cinema sono di poco superiori ai 91 milioni (nel 2011 erano oltre 101 milioni), mentre gli incassi raggiungono quasi i 609 milioni di euro contro gli oltre 661 del 2011. Un quadro negativo, soprattutto per la produzione cinematografica italiana, anche se il film più visto nel 2012 è proprio Benvenuti al Nord, che totalizza oltre 27 milioni di euro seguito da Madagascar 3 (con quasi 22 milioni) e Twilight - Breaking Dawn (con oltre 18 milioni di euro). «Stiamo elaborando – spiega Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica, l’associazione Nazionale che riunisce le industrie cinematografiche audiovisive e multimediali – una ricerca sul cinema italiano. Forse abbiamo portato in sala commedie realizzate troppo facilmente che puntano principalmente sul cast, mentre abbiamo prodotto film d’autore un po’ "arcigni". Senza dimenticare che sono stati distribuiti in sala troppi film italiani in uno stesso periodo. Il problema centrale resta la pirateria e una politica reale e incisiva a favore del cinema».Le iniziative però non mancano. Oltre alla fruttuosa anticipazione dell’uscita del film in sala il giovedì rispetto al venerdì (le presenze sono aumentate del 15,8% nella giornata del giovedì) Anec e Anem (rispettivamente le associazioni degli esercenti delle sale e dei multiplex) insieme ad Anica hanno organizzato la Festa del cinema, che si svolgerà in tutta Italia dal 8 al 15 maggio 2013. Sarà una settimana promozionale dove il biglietto in sala costerà tre euro. «La sala cinematografica – spiega Lionello Cerri, presidente Agis, l’associazione generale italiana dello spettacolo – é un vero e proprio polo di aggregazione. Siamo convinti che i cinema di città, che stanno scomparendo, meritino una analoga attenzione dei teatri e delle sale di concerto. Il calo degli incassi e degli spettatori, però non può essere giudicato senza considerare il contesto ampio della grave crisi economica generale. Per far fronte a ciò abbiamo promosso, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, la Carta dello studente, che dà la possibilità a 2,5 milioni di ragazzi di ottenere una riduzione del 40% del biglietto nei cinema, dal lunedì al mercoledì».Promozioni, ma anche obiettivo futuro. Il 2013 sarà l’ultimo anno in cui saranno distribuiti film in pellicola e l’Italia, rispetto all’Europa, è ancora indietro rispetto alla digitalizzazione delle sale: «Nel 2012 il 52% delle sale in Italia sono state digitalizzate – spiega Michele Napoli, presidente Cinetel – L’obiettivo è arrivare all’80% delle sale entro l’estate».