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L'iniziativa. Nasce VatiVision, la piattaforma on demand cattolica

Alessandra De Luca venerdì 5 giugno 2020

Cultura, arte e fede. Per diffondere e comunicare i grandi valori legati a queste tre grandi aree tematiche nasce la piattaforma digitale di distribuzione mondiale VatiVision, il nuovo servizio streaming on demand di contenuti ispirati al messaggio cristiano. Realizzata da Officina della Comunicazione, società di produzione cinematografica che negli ultimi anni ha realizzato, in collaborazione con diversi Enti vaticani, produzioni destinate alla diffusione sui più importanti network nazionali e internazionali, e da Vetrya, leader nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali, VatiVision sarà disponibile da lunedì 8 giugno in modalità multiscreen, attraverso browser (sul sito vativision.com) oppure app su smartphone, tablet, smart tv e set-top box. Già ricco il catalogo con contenuti di pregio, tra cui documentari religiosi come Lourdes dei francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai, che inaugureranno la programmazione, I Grandi Papi, Sindone – Storia di un mistero, Churchbook – #quandolafedesifasocial, titoli dedicati alle grandi biografie come Padre Pio – Costruttore di misericordia, documentari d’arte, prodotti per famiglie. Tutte opere da acquistare o noleggiare da casa e in mobilità, senza bisogno di sottoscrivere alcun abbonamento. Il cuore tecnologico del servizio è la piattaforma di distribuzione video di Vetrya, Eclexia, sviluppata interamente in Italia.

«VatiVision – dice Nicola Salvi, amministratore delegato di Officina della Comunicazione insieme a Elisabetta Sola – nasce dall’esigenza di offrire ai prodotti audiovisivi una vita più lunga. La piattaforma verticale si propone dunque come luogo dove fruire di prodotti di valore e di ispirazione cristiana, ma anche artistica e culturale, come una comunità formata da un insieme di persone che trovano nuovi stimoli e quello che non esiste sulle tantissime e ottime piattaforme già attive. Tutti i fornitori di contenuti – network tv, produttori, distributori, ordini religiosi – avranno in VatiVision un’occasione di aggregazione e un interlocutore interessato. Lo scambio tra noi ha permesso di definire una linea editoriale insieme anche a giornalisti, opinion leader, esperti di cinema, uomini di cultura, rappresentanti della Cei e della Santa Sede e tutti coloro che possono offrire stimoli e riflessioni».

«È stato creato un comitato editoriale eterogeneo – aggiunge Elisabetta Sola – chiamato a confrontarsi con i tre macrotemi intorno ai quali ruota la nostra offerta. Il primo intento è quello di non farci ingolosire né dall’abbondanza di contenuti, né dalla ricorsa alla novità, anche se non mancheranno importanti premiere, e di non dividere i destinatari tra fra credenti e non credenti, ma fra pensanti e non pensanti. I contenuti saranno ispirati al messaggio cristiano, ma indirizzati a chiunque voglia confrontarsi con certi temi, aiutati da percorsi utili a orientarsi. La programmazione sarà poi in sintonia con calendario ecclesiastico e le grandi ricorrenze culturali e artistiche».

Collegato dalla splendida sede rinascimentale della Pontificia Accademia delle Scienze, Dario Edoardo Viganò ricorda quando nel 2013 Benedetto XVI lo chiamò per il Centro Televisivo Vaticano. «La piccola squadra di professionisti documentava tutte le iniziative del pontefice, udienze e incontri, ma valeva la pena tentare qualche produzione originale. Fu dunque avviato un processo per realizzare audiovisivi, mettendo insieme operatori papali e professionisti esterni. Quei lavori hanno trovato collocazione sui diversi network, tra cui TV2000, all’epoca diretta da Paolo Ruffini, ma questo patrimonio è da valorizzare e offrire a chi ancora non lo conosce. Da qui nasce idea di metterlo a disposizione su una piattaforma insieme ad altre opere d’autore che, premiate nei festival internazionali, non hanno trovato distribuzione. Sono sicuro che VatiVision sia una iniziativa di grande impatto sociale e di grande valore per la diffusione di valori cristiani e umani in tutto il mondo».

Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede aggiunge: «Il Vaticano non è il detentore della linea editoriale della piattaforma perché ci sono degli esperiti chiamati a valutare e scegliere, ma vede con favore questa iniziativa nata per valorizzare prodotti che rispondono al bisogno di fede, cultura bellezza e per riscoprire opere di qualità perdute nella cultura dell’usa e getta. In questo modo i contenuti potranno durare nel tempo grazie a un’offerta dal profilo più specifico, con percorsi che non necessitano di né di censura né di endorsment da parte delle istituzioni. Sono certo che VatiVision riempirà un vuoto».

«Il nome stesso del progetto, VatiVision, svela l’obiettivo profondo che sta alla sua origine. “Vision” rimanda infatti alla natura profonda dell’iniziativa. Non è una semplice osservazione, ma una convergenza di sguardi che liberano l’orizzonte. La visione di audiovisivi, infatti, suscita interessi, emozioni, liberando l’essenza dell’essere », ha detto poi Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei. «Nell’uso della tecnologia emerge una visione, appunto, di senso e di prospettiva capace di dare nuova linfa a progetti locali e nazionali. Anche così si rafforza quel senso di comunità di cui, in questo tempo di emergenza sanitaria, abbiamo sentito grande bisogno».

Luca Tomassini, presidente e amministratore delegato del Gruppo Vetrya e Presidente di VatiVision, sottolinea l’importanza di utilizzare strumenti e linguaggi moderni per diffondere cultura, arte e fede. «Negli ultimi anni anche la Santa Sede si è impegnata a rinnovare il modello di comunicazione grazie al digitale. VatiVision si inquadra all’interno di questo progetto offrendo un servizio che segnerà senza dubbio una pagina importante nella storia della comunicazione e del digitale». La mattina dell’8 giugno alle ore 10 si terrà in live streaming un evento inaugurale raggiungibile all’indirizzo live.vativision.com, nel corso del quale interverranno, oltre ai fondatori, rappresentanti del mondo ecclesiastico, partner dell’iniziativa e protagonisti del panorama artistico.

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