Agorà

La svolta. Milan, Inzaghi in panchina: manca l'annuncio

martedì 27 maggio 2014
Sarà quasi certamente Pippo Inzaghi il nuovo allenatore del Milan. Questa la novità emersa dopo il vertice di ieri sera ad Arcore che si è chiuso dopo la mezzanotte e al quale oltre al presidente Berlusconi e all'ad Galliani, avrebbe partecipato lo stesso Inzaghi. È lui l'erede di Clarence Seedorf, l'ormai ex allenatore scelto lo scorso gennaio per sostituire l'esonerato Allegri. L'olandese aveva firmato fino al giugno del 2016, andrà via dopo pochi mesi per far spazio all'ex centravanti rossonero che, in questi due anni, ha allenato con buoni risultati prima gli Allievi e poi la Primavera del Milan.

L'ufficialità del cambio sulla panchina rossonera è attesa nelle prossime ore. Prima andrà risolto l'accordo con Seedorf. La scelta di Inzaghi è anche la via più indolore per non appesantire i bilanci del club che già devono fare i conti con una stagione senza Champions League e ammortizzare l'ingaggio dell'attuale tecnico: 10 milioni lordi da qui a giugno 2016, data di scadenza del contratto firmato dall'olandese a gennaio. Un accordo di 2 anni e mezzo che testimoniava fiducia di Berlusconi nei confronti dell'ex numero 10. Tutta bruciata in pochi mesi con una velocità che la dice lunga sulla difficoltà a individuare una linea precisa all'interno del Milan attuale.