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Televisione. Mike, 10 anni senza «Allegria». L'omaggio in tv

Tiziana Lupi sabato 7 settembre 2019

Mike Bongiorno (Ansa)

Stavolta è proprio il caso di dirlo: allegria! Per una serata Mike Bongiorno andrà in onda a reti unificate. Accadrà stasera quando, per celebrare il 10° anniversario della sua morte, lo studio dello speciale di Porta a porta “Dieci anni senza Mike” (Raiuno, ore 22.55) si collegherà con quello da cui Gerry Scotti proporrà (su Canale 5) Mike Day. Con Vespa ci saranno la moglie del presentatore, Daniela Zuccoli, e il figlio minore Leonardo; Scotti ospiterà gli altri due figli di Bongiorno, Nicolò e Michele; e tutti insieme ricorderanno «mister Allegria».

Il presentatore ma anche l’uomo: «Sono stata con Mike 40 anni. La vita con lui è stata magnifica, aveva una grande voglia di vivere che gli aveva lasciato l’esperienza del campo di concentramento. Certo, era molto impegnato con il lavoro ma ringrazio il Cielo di essere stata sua moglie. Siamo una famiglia fortunata». Leonardo conferma: «Lui era della generazione che aveva ancora i valori dei gentiluomini. Con me, però, si è sciolto, io sono la sua seconda giovinezza e ho avuto la fortuna di averlo vicino. Mi diceva che ero il bastone della sua vecchiaia». Oltre allo speciale di Porta a porta, la Rai stasera proporrà anche Techetechetè superstar - Amici ascoltatori, allegria! (alle 21.25) e subito prima, alle 20.35 (sempre su Raiuno), Allegria, con Fiorello che racconterà a Vincenzo Mollica il “suo” Mike: «Il giovedì sera non si usciva di casa. Io ricordo anche Lascia o raddoppia ma soprattutto Rischiatutto ». Tra le altre proposte del weekend anche i due film Totò Lascia o raddoppia di Camillo Mastrocinque (oggi su Raiuno alle 16.45) e Ragazze d’oggi di Luigi Zampa (domani alle 8.35), entrambi con Bongiorno nelle vesti di attore. Domani alle 21.10 Rai Storia proporrà, invece, il documentario di Enrico Salvatori Michael Nicholas Salvatore Bongiorno in onda Mike, fortemente voluto dal direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli, “artefice” dell’incontro tra la Zuccoli e l’ad Rai Fabrizio Salini: «Nella Rai del cambiamento non conoscevo nessuno, non è stato facile arrivare.

Devo ringraziare Silvia Calandrelli – dice la vedova Bongiorno che con i figli ha dato vita all’omonima Fondazione –. Con Mediaset, invece, è stato più facile, i vertici di oggi sono tutti allievi di Mike. Avremo 12 ore sulla Rai e 12 ore su Mediaset più il collegamento tra le due tv», conclude la Zuccoli. «Rivedere Mike è rivedere un’Italia che guardava con fiducia al futuro. Se la Rai oggi è quello che è lo deve anche a Mike che è stato il primo a capire la potenzialità della tv di massa», sostiene il presidente della Rai Marcello Foa. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ad della Rai Fabrizio Salini: «Mike Bongiorno è stato un pezzo di storia della tv e del Paese e ha incarnato due principi del servizio pubblico: coesione e inclusione. È stato capace di mettere tutta la famiglia davanti alla tv». Anche Bruno Vespa ricorda l’Italia di Mike, «un’Italia che stava crescendo». E il suo linguaggio: «A volte è stato criticato ma era proprio quello che bisogna usare in tv perché bisogna farsi capire da tutti».