Agorà

Formula 1. La rivincita di Massa. E anche Alonso parte bene

Paolo Ciccarone sabato 21 giugno 2014

C'è ancora un motore Mercedes davanti a tutti oggi al via nel Gran Premio d'Austria, ma stavolta il telaio che conta è quello della Williams che ha piazzato Massa e Bottas in prima fila, cosa che al brasiliano non capitava dal GP del Brasile del 2008. E’ stata una pole storica quella conquistata da Felipe, anche perchè interrompe il dominio delle vetture completamente Mercedes. Invece su un circuito veloce e dove la trazione doveva farla da padrone, a sorpresa è spuntato il duo della Williams che ha inflitto 140 millesimi a Rosberg, mentre Hamilton è incappato in una giornata nera. Dapprima ha tagliato una curva e il tempo gli è stato cancellato, poi nel secondo tentativo è finito in testacoda quando stava segnando la pole position: “Si sono bloccate le ruote dietro, non ero al limite e devo capire dalla telemetria cosa è successo, di sicuro non ho sbagliato io”.

Hamilton si è consolato con il recente acquisto di un esemplare de LaFerrari, gioiello in tiratura limitata da 1 milione di euro, voluta rigorosamente nera e pagata - si dice - senza sconto. E così sulla pista del ritorno dopo 11 anni, la F.1 offre uno spettacolo nuovo con nuovi protagonisti e piccole rivincite. Come quella di Felipe Massa: ”E’ inutile dire quanto sono felice, sapevamo di andare forte e che potevamo fare bene, ho sfruttato l’occasione e sono davvero contento, poi con Bottas abbiamo avuto la prima fila tutta Williams, ora sarà importante partire bene e giocarcela al meglio anche se in gara magari le Mercedes saranno competitive, alla prima curva dovremo pensare solo a non fare errori”.

 Di questa griglia strana ne approfitta anche la Ferrari con Alonso quarto, miglior posizione al via della stagione, mentre Raikkonen è ottavo, staccato di un secondo da Massa “Non ero contento della macchina – dice Alonso – eppure siamo in seconda fila, un risultato inaspettato che fa piacere per il morale, anche se poi in corsa vedremo Hamilton risalire perché è molto veloce e magari qualcun altro ancora, ma va bene così: sono soddisfatto”.

La griglia delle sorprese vede anche la Red Bull in crisi sulla pista di casa. Ricciardo quinto sperava in meglio, ma Vettel addirittura tredicesimo fa capire la profonda crisi della squadra che paga un motore poco potente: “Non sono contento” ha detto lapidario il tedesco e ci mancherebbe che sulla pista di casa Red Bull con tutto quello che han pagato, lo fosse! E’ la F.1 delle banalità assolute, con pochi personaggi di spessore, come il russo Kvyat che per una bandiera gialla ha dovuto rallentare e per poco ha mancato la seconda fila. Partirà settimo dietro a Magnussen con la McLaren, un bel gruppo di ragazzi scatenati che domani renderanno incandescenti le prime due curve del GP.