Agorà

Champions league. La Juve cade male ma resta in piedi

Angelo Marzella giovedì 26 novembre 2009
Niente qualificazione anticipata. La Juve perde 2-0 a Bordeaux e dovrà conquistarsi gli ottavi di Champions nell’ultima gara, a Torino con il Bayern Monaco. In casa dei francesi i bianconeri hanno ampiamente deluso le aspettative. Troppo remissivi, troppo preoccupati di non prenderle e sempre in difficoltà contro la vivacità degli avversari.Il vantaggio dei francesi è arrivato al 9’ del secondo tempo sotto forma di testata di Fernando Menegazzo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Inevitabile conseguenza di una supremazia territoriale inequivocabile. Il Bordeaux ha aggredito dall’inizio e la Juve si è ritrovata ben presto alle corde. Sissoko e Felipe Melo non sono riusciti ad imporre la loro fisicità a centrocampo e tutta la squadra è andata in sofferenza.Del Piero, alla prima da titolare in stagione, schierato largo a sinistra diventa inutile e non ha le gambe per poter rincorrere gli avversari. Deve giocare vicino alla porta, numeri e carta d’identità lo impongono. Diego ha replicato la solita prestazione senza infamia e senza lode. Con queste premesse è facile capire perché la Juve abbia prodotto solo pochissimo: un colpo di testa di Chiellini sul fondo (21’) e una botta da fuori di Diego respinta centralmente dal portiere avversario (58’). Dieci minuti più tardi è finita la partita di Del Piero, dentro il giovane Immobile. Al suo attivo soltanto un pregevole assist che né Diego, né Amauri sono riusciti a spingere in rete, praticamente sulla linea di porta. Poca roba, per il capitano.Ma al di là dei singoli, la Juve ha deluso nel complesso, sia come gioco che come mentalità. La partita l’ha fatta sempre il Bordeaux. Gli uomini di Blanc già qualificati sono sembrati più affamati, più decisi nei contrasti, sportivamente più cattivi. Solo un grande Buffon, miracoloso sul pallonetto di Chamakh al 38’, aveva tenuto a galla la Juve nel primo tempo. Ma una squadra che punta a vincere in Italia e in Europa non può affidare il proprio destino nelle mani di un solo uomo. La difesa ha retto finché ha potuto. Chiellini è stato come sempre tra i migliori, ma la squadra soffre troppo. Troppo schiacciata, troppo timida e con l’illogica tendenza a cercare il lancio lungo per la punta invece che costruire gioco. Il problema non è il modulo. Ferrara ha iniziato con il 4-2-31 e ha chiuso con il 4-4-2. Ha sostituito Del Piero, Amauri e Sissoko con Immobile, Giovinco e Marchisio. Nulla è cambiato. E al terzo minuto di recupero è arrivato anche il 2-0 di Chamack a suggellare la notte magica del Bordeaux che vola agli ottavi con la consapevolezza di essere un’ottima squadra. La Juve rinvia tutto agli ultimi novanta minuti. Chi non rinvia mai l’imbecillità sono gli ultrà: i circa trecento bianconeri presenti allo stadio di Bordeaux prima della partita hanno di nuovo intonato il coro: «Se saltelli, muore Balotelli» e hanno inveito verbalmente contro i nerazzurri. Il ds Alessio Secco è andato sotto la curva per far cessare i cori. Che pena.Classifica Girone ABordeaux 13; Juventus 8; Bayern Monaco 7; Maccabi 0Prossimo turno (8/12):Juventus-Bayern Monaco-Maccabi Haifa-Bordeaux