Agorà

Ravenna. . I tramonti musicali in San Vitale. Attesa per Sollima e i 100cellos

QUINTO CAPPELLI martedì 17 maggio 2016
RAVENNA utti i giorni fino al 13 luglio, alle 19 – ora del tramonto – la basilica di San Vitale di Ravenna si animerà di suoni e mistiche voci. Sono i sessanta appuntamenti (dal 13 maggio) organizzati da Ravenna Festival, in collaborazione con l’Opera di Religione della diocesi di Ravenna-Cervia. Hanno aperto la rassegna (13-19 maggio) Elena Sartori e i suoi Melodi Cantores con il Vespero delli cinque Laudate di Francesco Cavalli, dominatore Tdella scena del teatro lirico europeo del XVII secolo, dopo la morte di Claudio Monteverdi, suo maestro a Venezia. Dal 20 al 26 maggio il Gioiosa Ensemble presenterà opere di Arcangelo Corelli. Le settimane successive saranno protagonisti personaggi e gruppi musicali come il giovane controtenore di Lugo, Carlo Vistoli e l’Ensemble Korymbos, oltre al programma sulla devozione mariana nel medioevo attraverso mottetti, inni, ballate e laude di anonimi del XIII secolo. Uno degli appuntamenti più attesi è quello con i 100cellos diretti da Giovanni Sollima che aprirà con improvvisazioni su temi sacri, mentre il faentino Mauro Valli eseguirà la Sesta Suite di Bach per violoncello solo. Le conclusioni (8-13 luglio), valorizzeranno l’organo Mascioni, protagonista del Festival Internazionale di Musica d’Organo: il programma di “Le campane dell’Ave” è concepito e sarà eseguito dal ravennate Andrea Berardi. «L’iniziativa – spiega l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni – valorizza la più famosa delle nostre basiliche, San Vitale, un monumento unico in oriente e in occidente, nell’ora del Vespro, l’ora del tramonto, che certamente favorisce l’elevazione dello spirito non solo per la musica, ma anche per la bellezza particolare del luogo progettato per la liturgia più importante. La nostra umanità ha bisogno di guadagnare, di alzarsi, di aprire il proprio cuore, e la musica, il teatro, il ricco programma di Ravenna Festival penso siano proprio adatti a tutto questo». Aggiungono Antonio De Rosa e Angelo Nicastro, soprintendente e condirettore artistico del Ravenna Festival: «La musica ha sempre avuto un rapporto stretto con la Chiesa, come ricordava Paolo VI, e il Ravenna Festival lo dimostra dedicandovi 60 spettacoli su 180». © RIPRODUZIONE RISERVATA BASILICA. San Vitale