Agorà

Fiction Raiuno. Cast di vip (anche Hoffman) per I Medici, orgoglio italiano

Angela Calvini, inviata a Formello (Roma) venerdì 29 gennaio 2016
Un enorme argano di legno viene fatto girare da un mulo, intorno maniscalchi e carpentieri si affannano fra bracieri fumanti. Dal pontile più alto sbuca fuori il Brunelleschi, un elegante e incanutito Alessandro Preziosi, a controllare come procedono i lavori per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Sotto Cosimo ’de Medici, il signore di Firenze che ha gli occhi azzurri di Richard Madden (la star scozzese de Il trono di spade), osserva soddisfatto col fratello Lorenzo (l’aitante Stuart Manning) l’opera, dandogli grandi pacche sulle spalle. All’improvviso si sente un urlo. Qualcuno è caduto (per fiction) da un’impalcatura. Non siamo ovviamente a Firenze nella prima metà del Quattrocento, ma a Formello, paese della cintura romana diventato una piccola Hollywood, presso gli studi della Lux Vide, 2mila metri quadrati in tutto.Siamo sul set de I Medici, la serie in 8 puntate che andrà in onda suddivisa in 4 serate il prossimo autunno su Raiuno. Una coproduzione da 25 milioni di euro tra l’italiana Lux Vide di Luca e Matilde Bernabei e Big Light Productions di Frank Spotnitz (vincitore di un Emmy con X Files), in collaborazione con Rai Fiction. Spotnitz è il creatore della serie insieme a Nicholas Meyer (candidato all’Oscar per Sherlock Holmes: soluzione settepercento). A dirigere gli episodi è Sergio Mimica-Gezzan (regista de I pilastri della Terra e a lungo collaboratore di Spielberg). Oggi si concludono le riprese, durate sei mesi e in lingua inglese, che hanno visto impegnati circa 5000 comparse, 400 cavalli, 119 attori, 7000 costumi, 500 addetti ai lavori. «Con il particolare orgoglio – spiegano i fratelli Bernabei – di non essere andati a girare in qualche paese dell’Est per risparmiare, ma di avere investito sulla bellezza e sulle risorse dell’Italia girando nei luoghi dove vissero i Medici per mostrarli a tutto il mondo». Fra queste Firenze (Battistero, Duomo, Palazzo del Bargello), Bracciano, Montepulciano, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Pienza. «In questo momento è importante dare il nostro piccolo contributo perché questo Paese possa rialzare la testa. Ci auguriamo che questa sia la prima di una collezione di serie sul Rinascimento italiano».La serie racconta l’ascesa della famiglia dei Medici, a partire dal capostipite Giovanni de’ Medici (che ha il volto di Dustin Hoffman) che, pur essendo figlio di un mercante di lana, fondò una delle banche più potenti del mondo che affidò agli eredi Cosimo e Lorenzo. La storia parte dalla misteriosa morte di Giovanni, che diventa una sorta di giallo ricco di intrighi per dare “appeal” televisivo a una serie che, a detta dei produttori, deve fare convivere l’anima popolare col rigore storico. Nei flashback si racconta la sua vita e l’ascesa della famiglia grazie all’erede Cosimo de’ Medici, il “padre della patria”, che diede l’avvio al Rinascimento. Un personaggio ricco di luci e ombre, come ha raccontato lo stesso Madden: «Ho interpretato due personaggi: una versione più giovane e ingenua di Cosimo e poi lo stesso Cosimo vent’anni dopo, quando è un uomo profondamente differente, un banchiere potentissimo con una passione per l’arte». Passione che si immagina derivi dal suo sogno giovanile diventare artista.«I Medici conquistarono il potere in un momento di grande disuguaglianza sociale ed economica» spiega Spotnitz. «Furono dei grandi innovatori. Le loro attività bancarie portarono alla creazione della classe media. A loro volta, i Medici usarono il loro enorme potere e le loro risorse per sfidare la mentalità comune, inaugurando una nuova era di arte e di scienza rivoluzionarie senza precedenti. È una storia potente e sempre attuale». Se il cast è internazionale per poter vendere il prodotto in tutto il mondo (già molti Paesi hanno acquistato la serie) il cuore è tutto italiano. Come le accurate scenografie dell’altro set su cui si gira in contemporanea, dove sono ricostruiti gli interni del palazzo di Cosimo, o i costumi del prestigioso atelier Tirelli, indossati con grazia dalla bruna attrice inglese Annabel Scholey (nei panni di Contessina, moglie di Cosimo) e dall’italiana Sarah Felberbaum (la schiava amante di Cosimo). Le due si fronteggiano, nella scena clou che conclude la prima serie e che ci introduce alla seconda, che racconterà la vita di Lorenzo il Magnifico. «Ma non faremo una serie “estrema” come I Borgia, spiega il produttore creativo Luisa Cottaramosino –. Indagheremo anche il rapporto dei Medici con la Chiesa, di cui erano i banchieri, e i dilemmi morali coerenti con persone che vivevano in un mondo in cui la fede era parte della vita».