Agorà

LA NAZIONALE. Grosso e Iaquinta L’Ital-Juve funziona

Andrea Saronni giovedì 10 settembre 2009
A volte basta poco. All’Italia sono bastati qualche innesto azzeccato e una ritrovata voglia per tornare una Nazionale capace di suscitare consensi e applausi ai suoi assopiti tifosi. Il 2-0 alla Bulgaria, confezionato grazie a un primo tempo coi fiocchi, consente agli azzurri di radunarsi ai piedi della scaletta dell’aereo per il Sudafrica: a Dublino, il 10 ottobre, basterà il pareggio per piazzarsi al primo posto del girone. Risultato che, proprio grazie al successo italiano, potrebbe stare benissimo anche all’Irlanda trapattoniana per accedere ai play-off che elargiranno altri lasciapassare mondiali. Innesti azzeccati, si diceva. La formazione italiana è dipinta a strisce bianche e nere, con 7 juventini presenti in campo al fischio d’inizio. Ma asse portante della riscossa azzurra è quella composta da due non-bianconeri, il rientrante De Rossi e Pirlo.Il romanista, assente in Georgia, assicura protezione e qualità davanti alla difesa; il regista rossonero è libero, finalmente, di tornare a dettare i tempi in una fascia più avanzata. I confidenti bulgari, ignari della fase difensiva, lo aiutano lasciandolo giocare: e Pirlo trascina così una squadra in cui tanti, finalmente, tornano a fare la loro parte. Specie altre forze fresche, quelle posizionate sul binario sinistro: Marchisio non è solo corsa, sa che fare con o senza pallone tra i piedi.Per esempio, è bravo a fare la guardia mentre Grosso parte sgommando da dietro. Proprio da quel lato nasce l’1-0 che, dopo soli 10 minuti, spiana la strada alla bella serata dell’Olimpico torinese: Grosso parte, porge palla a Pirlo e prosegue la corsa mentre il milanista gli ridà palla con stile degno di Rivera. Il piatto sinistro del neo-juventino si infila in porta e da lì in poi ecco tanta Italia, capace di creare situazioni in serie come da tempo non si ricordava. Il conto non si chiude già nella prima mezz’ora perché Iaquinta, bravissimo nel lavoro sporco da solo e in coppia con Gilardino, sembra avere litigato duramente con il gol: poi, cerca e trova un pregevole doppio scambio con il centravanti viola (all’asciutto, ma assolutamente positivo) chiuso con un destro piazzato nell’angolino (40’). L’atteggiamento finalmente votato alla costruzione e alla ricerca della porta altrui non può chiaramente essere esente da rischi: ma quando i bulgari trovano varchi sbattono contro Gigi Buffon, fantasista dei pali come felicemente definito da Marcello Lippi. Oggettivamente straordinaria la parata del portierone su Stilian Petrov (26’, colpo di testa da azione di corner): sarebbe stato il pareggio parziale e, forse, il repentino congelamento della ritrovata verve italiana, comunque assai attenuata in una ripresa dove, oltre alle gambe dure, ha inciso la scelta lippiana di un atteggiamento più prudente con Pirlo arretrato sulla linea di De Rossi e Giuseppe Rossi al posto di Gilardino per un 4-4-1-1 buono per portare a casa la vittoria senza troppi brividi: tutto ciò anche grazie all’atteggiamento svogliato dei bulgari, di quel Berbatov agitato come spauracchio prima e buono ora per rilucidare le placche un po’ opache di capitan Cannavaro.Ora, sull’agenda azzurra va sottolineato due o tre volte solo l’appuntamento con l’Irlanda, ultima curva apparentemente guidabile prima del rettilineo che porta al Sudafrica. Poi, ci sarà tempo per rifinire intorno a quella spina dorsale Buffon-De Rossi-Pirlo a cui manca un perfetto terminale d’attacco. Quella di Torino, per lo spettatore Amauri, potrebbe essere stata l’ultima tribuna. IL GIRONEITALIA-Bulgaria 2-0Montenegro-Cipro 1-1La classificaITALIA 20 puntiIrlanda 16Bulgaria 11Cipro 6Montenegro 5Georgia 3Prossimo turnoIrlanda-ITALIA (10/10)Cipro-Bulgaria (10/10)Montenegro-Georgia