Agorà

Gran Premio. Bahrein, Rosberg e Hamilton in pole

Paolo Ciccarone sabato 5 aprile 2014
Era scontato che finisce così ed è probabile che anche la corsa del Gran Premio del Bahrein, in programma domenica 6 aprile dalle 17, finisca in questo ordine, ovvero con Rosberg davanti a Hamilton su Mercedes e poi gli altri ad inseguire. Il copione si è ripetuto pari pari e non c’è verso che cambi prima della Cina o, peggio, fino al GP di Spagna del prossimo 11 maggio. Contro le Mercedes e i motori Mercedes non c’è nulla da fare. Lo ripete anche Fernando Alonso, soltanto decimo dopo una sessione deludente per la Ferrari visto che Raikkonen non è andato oltre il sesto posto staccato di oltre un secondo e due decimi: “lo sapevamo e lo avevamo già visto nei test invernali – dice Alonso – i Mercedes hanno più potenza e sui rettilinei la sfruttano, per ora dobbiamo solo aspettare e difenderci, portare a casa più punti possibile, in attesa che arrivino piste a noi favorevoli come la Spagna e Montecarlo, fino a quel momento la difesa è l’unica soluzione possibile, per ora niente illusioni”. E niente illusioni si fanno gli inseguitori anche se uno splendido Ricciardo con la Red Bull ha limitato i danni beccandosi oltre otto decimi al giro da Rosberg. L’australiano, fra l’altro, non ha sbagliato nulla mentre il compagno Vettel, solo undicesimo, è la delusione delle prove. Ma attenzione, non per colpa sua quanto per un problema elettronico della sua Red Bull: in frenata le marce non entravano bene e la parte posteriore della macchina tendeva a bloccarsi, cosa che ha provocato una uscita di pista di Vettel durante le prove libere del mattino. Per quanto riguarda il resto, poco da dire: “Felice per me e per la squadra, ha funzionato tutto molto bene” ha detto Rosberg, mentre Hamilton ammette un piccolo errore uscendo di curva nel suo tentativo veloce: “Potevo fare la pole ma sono arrivato un po’ largo nella penultima curva e ho perso lo spunto per battere Nico, per la gara è tutto aperto”. Quanto valgono i motori Mercedes su questa pista lo dimostra un altro dato: Bottas è quarto con la Williams, Perez quinto con la Force India, e poi Button, settimo con la McLaren davanti a Massa, Williams e Magnussen, McLaren. Sono sette motori Mercedes nelle prime nove posizioni, c’è poco da commentare al momento. Ma quanto è il reale vantaggio di questi motori rispetto ai rivali? Non solo nella potenza massima, che si aggira sui 40-50 CV al massimo, quanto anche nei consumi. I piloti Mercedes nell’ultima gara hanno fatto in media 2,6 km al litro contro i 2,4 di Ferrari e Renault. Insomma, vanno forte e consumano pure meno. Meglio di così, per ora, non possono fare e chi pensa di accorciare i GP per avere più potenza da spendere, farebbe meglio a ricredersi: con un consumo del 10 per cento inferiore a quanto previsto dalle norme, accorciare le gare sarebbe come fare un doppio favore alla Mercedes. Meglio mettersi l’animo in pace e pensare alle incognite di una gara, vedi la partenza, e l’affidabilità che sono aspetti ancora tutti da scoprire in F.1