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Etica e tecnologia. Google apre al diritto all'oblio

venerdì 30 maggio 2014
Poche settimane dopo che la Corte di Giustizia europea ha stabilito il diritto dei cittadini a vedere rimossi dal web le informazioni ritenute superate o inesatte, Google ha lanciato un servizio attraverso il quale i cittadini europei potranno chiedere che vengano cancellati i link a risultati di ricerca che si ritengano inopportuni. (IL MODULO)È un passo verso la tutela del diritto di essere dimenticati su Internet, come aveva richiesto la recente sentenza.Il più grande motore di ricerca del mondo, che elabora il 90 per cento di tutte le ricerche sul web in Europa, ha annunciato di aver messo a disposizione un modulo web attraverso il quale gli europei possono richiedere la rimozione dei risultati del motore di ricerca. Chi sia interessato alla cancellazione di qualche dato deve identificarsi, indicare quale link vuole sia rimosso in relazione a quale ricerca e perchè; per identificarsi dovranno essere forniti le copie digitali di un documento di identificazione (la carta d'identità o anche la patente) e ocorrerà la firma elettronica della richiesta. I moduli saranno analizzai individualmente da qualcuno di Google (e non analizzati da un software). Google non chiarisce però quali saranno i tempi necessario perchè i link vengano cancellati nè i criteri applicati.