Agorà

Televisione. Francesco su "Vizi e virtù", il dialogo con don Pozza

Tiziana Lupi venerdì 12 marzo 2021

Papa Francesco e don Marco Pozza

Don Marco Pozza, cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova non ha dubbi: «Se qualcuno si aspetta da questo programma delle risposte, è meglio che cambi canale. Piuttosto, mi piacerebbe che il sabato sera qualcuno andasse a letto con qualche domanda in più». Il programma a cui si riferisce è Vizi e virtù – Conversazione con Francesco che andrà in onda sul canale Nove sabato 20 marzo, sabato 27 marzo e domenica 4 aprile. Si tratta di sette episodi dedicati al confronto tra vizi e virtù, come li ha affrescati Giotto in quel capolavoro del suo genio che è la Cappella degli Scrovegni di Padova. Il rapporto tra i sette vizi (Ira, Disperazione, Incostanza, Gelosia, Infedeltà, Ingiustizia, Stoltezza) e e le sette virtù (Prudenza, Fortezza, Giustizia, Temperanza, Fede, Speranza, Carità) è il filo conduttore del dialogo tra Francesco e don Pozza che aprirà ciascuna delle tre serate, proponendo un vero e proprio percorso di riflessione: «È giusto parlare dei vizi e delle virtù per capire bene in quale direzione dobbiamo andare – afferma papa Francesco – .

Ambedue ci sono, entrano nel nostro modo di essere, di agire, di pensare. La virtù è come la vitamina, ti fa crescere, andare avanti. Il vizio è un parassita». Nel suo percorso, don Marco incontrerà anche altre persone. Volti noti e non che porteranno la loro testimonianza sul tema affrontato nella serie. Ci sono Mara Venier, Carlo Verdone, J-Ax, Sinisa Mihajlovic, Elisa di Francisca e Silvia Avallone ma, anche, Piero Nava, testimone oculare dell’omicidio del giudice Rosario Livatino; i genitori di Sirio Persichetti, bambino affetto da tetraplegia e diventato un piccolo eroe del web grazie al coraggio e all’ironia di sua madre; e Omar Di Felice, campione di ultracycling che ha appena conquistato il campo base dell’Everest con la sua mountain bike. Don Marco Pozza spiega: «L’idea di questo programma è nata nel carcere di Padova dove, un giorno, ho visto la riproduzione della Cappella degli Scrovegni. Vederla riflessa negli occhi delle 500-600 persone con cui vivo ogni giorno mi ha fatto nascere un sospetto». E, cioè, che «in ogni uomo ci sono il bene e il male che fanno a pugni come dentro un’arena». Non a caso, tra i protagonisti del programma ci sono molti sportivi: «Il mondo dello sport è stata la mia prima catechesi, il mondo che per primo mi ha fatto capire che dentro ogni uomo c’è l’angelo che lotta con la bestia».

A proposito di scontri, don Pozza risponde così a chi lo accusa di presenzialismo in tv e sui giornali: «Se c’è gente che ha il coraggio di pubblicizzare la disperazione, perché io mi dovrei vergognare di andare a raccontare la speranza? È la più piccola rispetto a fede e carità ma, se non c’è lei, anche le altre due si sentono più povere. Vivo con gente apparentemente disperata, ma tante storie mi hanno insegnato che non è vero che finché c’è vita c’è speranza: è il contrario, finché c’è speranza, c’è vita». Vizi e virtù - Conversazione con Francesco è realizzato da Officina della Comunicazione per Discovery e il 22 aprile, giorno della festa della Terra, sarà visibile in tutto il mondo grazie alla piattaforma discovery+.

La regia è di don Dario Edoardo Viganò: «Abbiamo dovuto tenere conto di più livelli narrativi. Il cuore della narrazione è il dialogo tra papa Francesco e don Marco» dice, spiegando di avere «progettato l’illuminazione in modo che risultasse efficace, emozionante e d’effetto». Il progetto prevede anche un libro, Papa Francesco in dialogo con Marco Pozza - Dei vizi e delle virtù, uscito da poco in libreria per Rizzoli.