Agorà

Gran Premio. Nemmeno le scintille cambiano la Formula 1

Paolo Ciccarone venerdì 20 giugno 2014
Ci han provato pure mettendo i pattini di titanio per fare le scintille, ma alla fine non è cambiato nulla. Rosberg al mattino, Hamilton al pomeriggio, sempre Mercedes davanti a tutti anche nelle prime prove in vista del Gran Premio di Austria. L’idea di rendere più vivace le prove è stata quella di far fare le scintille alle monoposto, con 4 pattini di titanio montati sotto al fondo della vettura di Rosberg, si è sperimentato un ritorno al passato, quando le macchine scintillavano in pista e rendevano spettacolari le corse. Nulla di tutto ciò, sia in TV sia alla gente in tribuna, non è importato nulla e questa Formula 1 diventa patetica nella ricerca di tutto quanto fa spettacolo dopo aver ucciso, con regole folli, la base di questo sport, tanto da far sbottare a Toto Wolff, responsabile in pista di Mercedes: “La gente è stanca di sentirsi dire che dobbiamo risparmiare, che non si deve spendere di qua, di tagli e via di questo passo e nessuno che parla del ritorno della F.1 in Austria che ha attirato tanti tifosi, della battaglia fra i piloti, dello sforzo che si sta facendo per andare forte e risparmiare benzina con ricadute sulle auto di tutti i giorni. Basta. Non se ne può più”. Reazione legittima da parte sua che, involontariamente, ha ucciso questo campionato e la speranza è che fra i due piloti ci sia battaglia fino alla fine. Chiusa la parentesi Mercedes, Alonso con la Ferrari ha conservato la terza posizione, ma si è beccato quasi un secondo di distacco dal vertice. Le modifiche saranno servite per tenersi dietro le Red Bull, ma non abbastanza da avvicinarsi alle Mercedes visto che su una pista da un minuto e dieci secondi, uno è di distacco. Troppo davvero e non è che gli altri siano messi meglio visto che Williams, Bottas e Massa (a proposito, a Perez è stata confermata la penalizzazione per aver buttato fuori il brasiliano in Canada) viaggiano più staccati. E poi c’è Raikkonen, 11 a 1,432 di distacco. Non si capisce se avesse più benzina o altri problemi di varia natura. In Canada è finito in testacoda per un problema di erogazione della potenza, ma l’impressione è che faccia il compitino puntando alla sufficienza.. . Intanto la F.1 cerca nuovi sbocchi sul web e sui social network, visto che le TV non hanno intenzione di pagare per i diritti come in passato, occorre cercare nuove strade. Quanto siano affidabili quelli del web lo si scoprirà a breve, Ecclestone sta preparando qualcosa che potrebbe stravolgere l’assetto della F.1. Ma fino a quando lo spettacolo sarà di due Mercedes davanti a tutti, ci sarà poco da fare.