Agorà

Firenze. La Cupola del Brunelleschi compie 600 anni

Andrea Fagioli venerdì 7 agosto 2020

La Cupola del Brunelleschi

In agosto e settembre la cupola del duomo di Firenze torna di nuovo visitabile tutti i giorni al pubblico, come prima del lockdown, e per la prima volta con orario prolungato fino alle ore 21. Ne dà notizia la diocesi, ricordando che ancora oggi la cupola di Santa Maria del Fiore, capolavoro del Brunelleschi, è la più grande al mondo in muratura, con il suo diametro interno di circa 45 metri ed esterno di 54,8. Il tamburo ottagonale (la base della cupola) sorge a circa 55 metri da terra per raggiungere la spettacolare altezza di 91 metri ai piedi della Lanterna e 116 alla sommità della stessa. Un’immensa struttura, si presume costituita da più di 4 milioni di mattoni. Sarà il modello per altre cupole nel mondo, prima fra tutte quella di San Pietro in Vaticano su progetto di Michelangelo. Nel 2020, l’Opera di Santa Maria del Fiore aveva previsto un ampio programma d’iniziative per celebrare questa importante ricorrenza, che a causa della pandemia da Covid 19 sono state tutte rimandate. Con la cupola riapre anche la cattedrale ai turisti, dal lunedì al sabato, con ingresso gratuito


«Non è una cupola, è la Cupola: non ce n’è un’altra al mondo di pari architettura e dimensioni, icona ed emblema di Firenze, memoria e attestato della cultura fiorentina». Parola dello storico dell’arte Antonio Natali, che parla così del monumento umanista di Filippo Brunelleschi, uno dei più celebri al mondo, visitato ogni anno da un milione di persone, la maggior parte delle quali, però, lo considera un feticcio, al pari del David di Michelangelo e della Primavera del Botticelli, meritevole soltanto di un autoscatto.

Ecco allora che l’Opera di Santa Maria del Fiore, di cui Natali è consigliere dopo aver diretto gli Uffizi, punta a celebrare i 600 anni della cupola, iniziata il 7 agosto 1420, con una serie di «accadimenti culturali» (Natali rifiuta, giustamente, l’abusato termine “eventi”) per proporre un approccio nuovo a quest’opera considerata impossibile, ma resa possibile dal genio del grande architetto nato e morto a Firenze (1377–1446).

Le celebrazioni, presentate all’interno del Museo dell’Opera del Duomo che al capolavoro di Brunelleschi dedica un’intera sala, prevedono concerti, spettacoli, proiezioni notturne sulla cupola, convegni, conferenze e libri.

Si parte il 16 aprile con il concerto “La cupola armonica”, con musiche tra gli altri di Salvatore Sciarrino e la direzione artistica di Gabriele Giacomelli, che riproporrà, per la prima volta dopo secoli, l’antica prassi di cantare e suonare dentro la cupola disponendo coro e musicisti anche sul primo ballatoio. Tra le iniziative ospitate in Santa Maria del Fiore anche un’opera inedita di Davide Rondoni, Con il cielo dentro, per la regia di Giancarlo Cauteruccio (8 ottobre), e Oltre l’azzurro. Il sogno di Brunelleschi, dramma in musica di Silvia Colasanti con testo di Maria Grazia Calandrone e la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci, che chiuderà le celebrazioni il 20 novembre.

Nel frattempo sarà coinvolto anche il vicino Teatro Niccolini per ospitare la presentazione del volume La Cupola di Brunelleschi, dedicato anche agli affreschi di Vasari e Zuccari che sono parte integrante della fortuna dell’opera architettonica (14 maggio), e per la lettura teatrale dal libro di Sergio Givone Fra terra e cielo. La vera storia della Cupola di Brunelleschi (4 giugno). Prevista anche la ristampa della Vita di Filippo Brunelleschi di Antonio Manetti (edizioni Mandragora).

Tra i convegni c’è attesa e curiosità per L’uovo di Filippo, che sarà ospitato il 19 e 20 novembre nell’Antica canonica di San Giovanni. L’uovo è come quello di Colombo diventato proverbiale, ma Brunelleschi è vissuto prima. Per cui si pone realmente il problema se sia nato prima l’uovo o la gallina. In ogni caso la questione nasce dal fatto che dietro al segreto di far stare in piedi un uovo si cela il segreto stesso di una cupola che ancora oggi si stenta a capire come faccia a stare su e godere di ottima salute come testimoniano i complessi apparecchi installati al suo interno tanto da farne il monumento più monitorato al mondo.