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Disneyland. I veri finti mondi della fantasia

lunedì 26 marzo 2012
Il nome Disney porta alla mente i fumetti. E poi i meravigliosi film, un po’ troppo genericamente definiti cartoni animati, a cominciare da quella pietra miliare che fu – e continua ad essere – Fantasia, pellicola d’animazione musicale pensata nel 1937 per rilanciare il personaggio di Topolino (ormai surclassato dalla popolarità di Paperino) e uscita nelle sale statunitensi nel 1940. Fare l’elenco dei personaggi tratteggiati, più o meno direttamente, dalla matita del signor Walt (1901-1966) – l’uomo capace di far sognare piccini e grandi nella consapevolezza che «potete immaginare, creare e costruire il luogo più meraviglioso della terra ma occorreranno sempre le persone perché il sogno diventi realtà», come affermò un giorno – è quasi un’impresa titanica. Ma da quelle intuizioni, da quei tratti trasformati in potenziali compagni di viaggio la cui popolarità non conosce confini né età é nato, nel tempo, un «mondo nel mondo». Che è fatto anche di grandi parchi, 5 attivi nel pianeta e uno in costruzione. Il primo fu inaugurato da Disney in persona nel 1955 ad Anaheim, in California. Disneyland, come si chiamava allora, divenne subito famosa nel mondo come parco in cui i genitori possono divertirsi insieme ai figli. Nel 2001 l’area fu ufficialmente chiamata Disneyland Resort ed oggi si estende su 202 ettari, garantisce lavoro a circa ventimila persone e offre ai visitatori tre hotel. Nel 1971 tocca al Walt Disney World, sempre negli Usa ma a Lake Buena Vista, Florida. Si tratta della più grande destinazione turistica del globo, con 4 parchi a tema e due acquatici. Ma anche un’area commerciale, ristoranti, locali notturni, 23 alberghi e 8 campi da golf. Vi lavorano 64mila persone. È il 1983 quando avvia il divertimento il Tokyo Disney, in Giappone a Urayasu: un parco acquatico con due hotel. Il mondo Disney non poteva mancare in Europa; e per lo sbarco nel Vecchio continente nel 1992 fu scelta un’area non distante da Parigi. Proprio la settimana prossima EuroDisney Paris darà il via a una lunga serie di eventi per celebrare i 20 anni di attività. Ma evidentemente l’Asia è zona di sognatori, così anche ad Hong Kong, nel settembre 2005, venne aperto un parco di 126 ettari che dà lavoro a 5000 persone: di fatto la prima azienda della penisola nel settore intrattenimento.
Un ulteriore parco, sempre in Asia, è in avanzata fase di costruzione a Shanghai, in Cina. Grande come quello parigino, dovrebbe essere inaugurato nel 2015. E prima o poi toccherà all’Australia, dove dal 2005 i tecnici della Disney sondano il terreno per trovare un’area adatta nella zona di Melbourne. La fantasia Disney, però, non si esaurisce con i grandi parchi tematici. Dal 1995, infatti, è attiva la Disney Cruise Line compagnia con 4 navi da crociera – Magic, Wonder, Dream Cruise e Fantasy – che operano nel mare delle Bahamas facendo la spola con l’isola privata della Disney, Castaway Cay – un tempo chiamata Gorda Cay e luogo di passaggio dei corrieri della droga. Un angolo esotico dove è stato ricreato un ambiente da naufraghi. Un "pianeta" tanto immaginario che bastano pochi passi, varcati i cancelli d’ingresso, e ci si accorge di aver lasciato alle spalle un mondo difficile per entrare in uno sereno dove strani personaggi-pupazzi sono pronti ad accogliere il visitatore: Topolino, Paperino, Pippo... Che ci fanno in un immenso parco verde se non far sognare? Lì, per molte ore o per qualche giorno, questo mondo "parallelo" finisce coll’essere perfettamente vero, tra castelli incantati o mostruosi, macchine volanti e giochi d’acqua. E magari una giostra in cui roteare seduti in tazzine da caffè.