Agorà

Torino. Come sarà il Salone del Libro 2024

Eugenio Giannetta giovedì 5 ottobre 2023

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Nell’ultima settimana si sono rincorse tante voci su quello che sarebbe stato il nuovo corso del Salone del Libro sotto la direzione di Annalena Benini e finalmente oggi è stato presentato il Salone che verrà, ispirato nell’ideazione e nella cura, alla costruzione di un giornale, come la storia professionale di Benini poteva in effetti suggerire.

Le sezioni tematiche del nuovo Salone saranno sette, affiancate alla programmazione generale, ognuna dedicata a un tema la cui cura sarà affidata a scrittori, scrittrici, intellettuali e artisti. Salutati perciò i consulenti del suo predecessore Nicola Lagioia, Benini affida la sezione Editoria a Teresa Cremisi, presidente di Adelphi, la sezione Arte a Melania Mazzucco, la sezione Romanzo ad Alessandro Piperno, la Romance a Erin Doom (maggiore esponente del genere in Italia), la Leggerezza a Luciana Littizzetto. La sezione Informazione sarà affidata al giornalista Francesco Costa, che tra i vari temi di cui si occuperà, approfondirà quello legato alla consapevolezza che la rete, i social network e i giornali online hanno trasformato il modo di leggere e informarsi. La sezione Cinema sarà curata invece dallo scrittore Francesco Piccolo.

Oltre le sette sezioni ci sarà una redazione che insieme alla squadra editoriale del Salone lavorerà al programma, con un importante sguardo femminile e in continuità sulla contaminazione tra generi (cinema, fumetto, giornali, musica, arte) già avviata da Lagioia. La redazione sarà composta dalla giornalista Paola Peduzzi, dalla scrittrice Igiaba Scego, da Francesca Sforza, direttrice di Specchio de La Stampa, e Tiziana Triana, direttrice editoriale di Fandango.

I collaboratori tecnici saranno invece Ilide Carmignani per l’area traduzione, Giusi Marchetta, Eros Miari e Andrea Falcone per l’area ragazzi e scuole, Sara Speciani per l’area professionale e Federico Vergari per l’area sport e fumetto. Lorenzo Fazzini curerà i rapporti con l’editoria religiosa che, negli ultimi due Saloni, insieme a Uelci, ha portato avanti una serie di dialoghi tra diversi profili di autori, autrici, studiosi, con l’idea di raccontare alcune delle grandi figure del cristianesimo del Novecento.

Nel corso della conferenza di presentazione è stata annunciata la lingua ospite dell’edizione, e non il Paese ospite, che non ci sarà: si tratta del tedesco, in continuità con l’attesa per “Italia Paese Ospite” alla Fiera del Libro di Francoforte 2024.

Presentate anche alcune delle iniziative collaterali e di accompagnamento al Salone, che si terrà dal 9 al 13 maggio, tra cui Portici di carta, che sabato 7 e domenica 8 ottobre trasformerà Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo con oltre 100 appuntamenti e ospiti italiani e internazionali: Beniamìn Labatut, Marco Rossari, Tiziano Scarpa, Walter Siti, Chiara Valerio, Elena Varvello, giusto per citarne alcuni. Inoltre, nel quadro di “Aspettando il Salone”, il 17 ottobre al Sermig ci sarà la presentazione di Sogni e illusioni di libertà – La mia storia, il libro di Patrick Zaki.

«L’anno scorso – ha detto la neo direttrice Annalena Benini – i ragazzi sono stati tra i grandi protagonisti della manifestazione: hanno mostrato voglia di ascolto e condivisione. Il Salone ha il dovere di accoglierli, stimolarli, incoraggiarli a tirare fuori le curiosità e i dubbi, ma anche le passioni e i talenti. È bello ci sia questa voglia di sentirsi parte di una comunità e giocare con un mondo, quello della letteratura, che non è inaccessibile e scostante, ma si nutre di nuove istanze, nuovi linguaggi e dell’esperienza di tutti».