Agorà

Sanremo. Citato Satana, polemiche su Virginia Raffaele

Massimo Iondini mercoledì 13 febbraio 2019

Altro che rock satanico, sentite un po’ Mammae Beniamino Gigli! Voleva probabilmente giocare su questo comico paradosso, Virginia Raffaele, quando durante l’ultima serata del Festival di Sanremo, nel bel mezzo di un suo sketch mentre faceva il verso al famoso brano reso popolare e universale dal grande tenore concittadino di Giacomo Leopardi, ha simulato di cantare al contrario emettendo suoni vocali distorti e incomprensibili ed esclamando poi per cinque volte la parola “Satana”.

E lì in scena, accanto sul palco, Claudio Bisio intanto trafficava con un vecchio grammofono per capire come mai il disco si fosse messo a girare all’inverso, generando così quei “versetti satanici” (ma qui lo scrittore Salman Rushdie e la fatwa di Khomeini non c’entrano nulla). Come la canzone Mammaanche lo sketch fino a quel momento stava scorrendo a meraviglia.

Virginia cantava e non stonava, mentre il pubblico rideva. Fino, appunto, all’idea – confermata dallo staff dell’attrice – di simulare quello che in termini tecnici si chiama back masking ovvero l’inserimento di messaggi nascosti nelle registrazioni, udibili solo se il brano è riprodotto al contrario.

Si tratterebbe di messaggi subliminali che, soprattutto nella mitologia del rock, si supponeva fossero appunto “satanici”. Una stonatura, quella della Raffaele (che per ora, dichiarano i suoi collaboratori, non interviene sulla vicenda), inciampata su se stessa. Anzi, sullo zampino di Belzebù. Così su Sanremo piomba un’altra polemica. E stavolta la questione va oltre le canzonette.

Tanto che a esprimere «grande rammarico» per una modalità di «intrattenimento grossolano, che scherza con il dolore delle vittime», è la Segreteria italiana dell’Associazione Internazionale Esorcisti. «Perché tutto questo? – si chiede alla stessa Raffaele e alla Rai –. Il pubblico, e tra questi sicuramente molti fedeli cristiani, ha il diritto sapere».

Un appello affinché la showgirl «chiarisca quella che apparirebbe una gag spiritosa, ma poi stonata perché sembra non tenere conto della sensibilità di tante persone che soffrono a causa della presenza del maligno» viene anche da don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista della Comunità Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, che parla di «scivolone sconcertante» ben sapendo da esperto come il Male talvolta proprio nelle pieghe dello sberleffo e della gratuita banalizzazione ami insinuarsi. Ma anche la politica scende in campo, in modo bipartisan.

Da Beppe Fioroni, esponente del Pd, a Maurizio Gasparri di Forza Italia al segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. «Capisco e condivido le preoccupazioni espresse da don Aldo Buonaiuto – afferma poi il ministro dell’Interno Salvini –. Non sottovalutiamo il problema delle sette sataniche con tutti i drammi connessi. Ascoltiamo con attenzione gli esperti che ci aiutano a combattere il fenomeno». Mamma son tanto felice, stava cantando Virginia. Come vorrebbe, probabilmente, far tornare indietro ora quel disco. Che si è rotto sul più bello.