Agorà

CALCIO. Del Neri dà l'addio alla Juve Il dilemma Mazzarri-De Laurentiis

sabato 21 maggio 2011
«Ero informato da mercoledì che la società avrebbe cambiato allenatore. Faccio l'in bocca al lupo a chi arriva, speriamo per la Juventus che sia una scelta giusta. Sono a posto con la coscienza e non mi sento il capro espiatorio». Così Gigi Del Neri, alla vigilia del match con il Napoli dà l'addio alla Juventus. Un addio pieno di fair play: «Sono orgoglioso di questo gruppo e di come abbiamo lavorato. Si poteva fare di più, ma si sa che è molto difficile vincere subito quando di costruisce. Ma la Juve evidentemente non hatempo. Ha ragione perché deve sempre lottare per vincere».«Riferei tutto», ribadisce il tecnico, che non considera l'esonero una «sconfitta personale», anzi ringrazia la Juventus «per l'opportunità che mi ha dato: ho rinunciato alla Champions per venire qui».CONTE IL PROBABILE SUCCESSORE«Sono tuttora l'allenatore del Siena, non ho ancora firmato alcun nuovo contratto e mi fa piacere essere accostato a una grande società come la Juventus. I campionati devono ancora finire, per correttezza è giusto che io sia ancora considerato l'allenatore del Siena fino alla partita con l' AlbinoLeffe». Lo ha detto il tecnico del Siena Antonio Conte, indicato come successore di Gigi Del Neri sulla panchina della Juventus. «Quello che accadrà alla fine della stagione - ha aggiunto Conte - lo vedremo dopo. Ora voglio finire il campionato nel migliore dei modi regalando ai tifosi del Siena ancora altre soddisfazioni». IL DILEMMA MAZZARRIAlla vigilia di Juventus-Napoli a tenere banco è la querelle-Mazzarri. Il tecnico toscano ha lanciato importanti messaggi di tono conciliante, aprendo uno spiraglio alla riconferma dopo due mesi di illazioni, dichiarazioni al vetriolo e polemiche. «Se ora è più probabile che resti? Da parte mia, sì. Sono un dipendente, è la società che deve decidere cosa fare. Sì, De Laurentiis ha già detto a tal proposito che c'è un contratto e che va rispettato, ma i contratti sono una parte dell'accordo, poi c'è la programmazione del futuro». Tutto ruota adesso intorno alla tempistica e all'atteggiamento del patron azzuro: «Quando il presidente avrà tempo per incontrarmi, parleremo di tutto - commenta Mazzarri -. Se ho chiarito con De Laurentiis alla cena? Si è festeggiato tutti insieme, ognuno per il loro ruolo, per una stagione nel corso della quale non abbiamo sbagliato niente, altrimenti non si sarebbe fatto così bene. Ora però è giusto fermarsi e programmare il futuro, come sempre si riparte da zero».