Agorà

CRISI. Calcio crack: sono 21 i club cancellati dai campionati

sabato 17 luglio 2010
Bilanci in rosso, stipendi non pagati, situazioni economiche disastrose. Alla fine sono 21 i club esclusi dai campionati professionistici. In serie B non ce l’ha fatta l’Ancona (al posto dei dorici sarà ripescata la Triestina), in prima divisione disco rosso per Figline, in seconda per Potenza, Legnano, Pro Vercelli e Sangiustese. Queste società avevano presentato ricorso dopo il parere negativo della Covisoc, ricorso bocciato dal consiglio federale. In precedenza erano già fuorigioco 15 club (8 non iscritti e 7 che non avevano presentato ricorso). Prima divisione (ex serie C1): Arezzo, Marcianise, Rimini, Mantova, Gallipoli, Perugia. Seconda divisione: Manfredonia, Olbia, Cassino, Pro Vasto, Alghero, Itala San Marco, Monopoli, Pescina, Scafatese.«Ventuno squadre sono uscite dal sistema, è un tributo di sangue, ma anche una situazione che noi denunciamo da tempo. Previsioni? Il prossimo anno sarà anche peggio», ha detto il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, al termine del Consiglio Federale svoltosi nella sede della Figc a Roma. Macalli ha poi aggiunto che «anche quelle squadre che si sono riuscite ad iscrivere, non so se in futuro avranno un euro. E’ una situazione inaccettabile, per questo il consiglio federale mi ha concesso la delega da subito per la riforma dei campionati. Non ci metterò molto a presentare delle proposte». Il presidente della Lega Pro ha sottolineato anche che «con gli stessi parametri utilizzati per noi, in serie B almeno 15 squadre non potrebbero iscriversi a nessun campionato».Nessuna apertura intanto sulla normativa riguardante gli extracomunitari è emersa dalle dichiarazioni del numero uno della Federcalcio, Giancarlo Abete, al termine di un consiglio federale reso rovente dalla polemica assenza della Lega di Serie A. Sul principale oggetto del contendere con le squadre della massima serie, la riduzione da 2 a 1 dei nuovi extracomunitari tesserabili per la prossima stagione, non si torna indietro: «La decisione è stata presa nel rispetto dei ruoli - spiega Abete - io capisco le critiche e la delusione delle squadre di Serie A, ma la scelta ricalca non solo il quadro normativo della legge Bossi-Fini ma anche le linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni». LE ESCLUSESerie B:Ancona1ª Divisione:ArezzoReal MarcianiseRiminiMantova, GallipoliPerugiaFigline2ª DivisionePro Vercelli, SangiustesePotenzaLegnanoAlgheroItala San MarcoManfredoniaOlbiaCassinoPro VastoMonopoliPescinaScafatese