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Leggenda del Rock. Auguri a Bob Dylan, compie 75 anni

M.M. martedì 24 maggio 2016

Settantacinque anni e più di cinquanta album, nessuno dei quali, da solo, riuscirebbe a raccontare la carriera di Bob Dylan. Uno che ha attraversato mode e linguaggi della musica americana senza mai esserne parte, piuttosto modello, guida, fonte di ispirazione, un ruolo che, volente o nolente, la sua musica continuerà a ricoprire per sempre.    

 

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Robert Allen Zimmerman, questo il vero nome dell'artista, nasce a Duluth (Minnesota), nel pieno della seconda guerra mondiale (24 maggio del1941). Il primo album lo incide nel 1962 Bob Dylan, un disco di cover della tradizione folk americana, che però non ha un grande successo. Le cose cambiano già con il suo secondo lavoro The Freewheelin Bob Dylan (disco di Platino), questa volta si tratta di inediti tra cui vale la pena ricordare la traccia numero: Blowin' in the wind: un inno, un manifesto, un simbolo della controcultura americana degli anni sessanta. Parole citate centinaia di volte, oggetto di studio nelle scuole, di culto per gli appassionati. Un pezzo inciso da decine di artisti, troppo famoso e apprezzato perché se ne possa parlare senza scadere nella retorica o, peggio, nella banalità. Ci piace però ricordare quando la eseguì davanti al Papa (allora Giovanni Paolo II) che in quei versi vide il mistero della risposta di Dio alla vita, una risposta che è "nel vento dello spirito" che porta a Cristo, disse allora Wojtyla.

 

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Ci sarebbero altri pezzi, ugualmente significativi, come Knockin' on heaven's door, Mr Tamburine Man, like a rolling stones, ma quando di canzoni del genere se ne scrivono tante diventa difficile sceglierne una ed elevarla a simbolo di una carriera fuori dal comune. Si potrebbero ricordare molti dei successi e dei primati di Dylan, come l'essere autore del primo album doppio della storia dedl Rock, aver ricevuto il Grammy award alla carriera (1991), il Polar music Prize, il premio Oscar per la colonna sonora di Wonder Boys, il Pulitzer (2008), la National medal of arts (2009) e la Presidential medal of freedom nel 2012. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al secondo posto nella lista dei 100 migliori artisti e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti. Nel 2015 è stato nominato, sempre dalla stessa rivista, come il più grande cantautore di tutti i tempi. Tra tanti riconoscimenti viene da chiedersi quale sia quello a cui tiene di più e soprattutto se per uno come lui, che parla in musica e pensa in poesia, abbiano lo stesso valore che hanno per media e fan.