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Biennale. Simone Leigh e il Padiglione della Gran Bretagna vincono il Leone d'Oro

Redazione Agorà sabato 23 aprile 2022

La scultura di Simone Leigh, Leone d'Oro 2022, all'ingresso della 59a Biennale di Venezia

L'artista statunitense Simone Leigh ha vinto il Leone d'Oro per la miglior partecipazione alla mostra principale della Biennale 2022 "Il latte dei sogni", curata da Cecilia Alemani. L'artista, che è anche protagonista del Padiglione Usa con la mostra "Sovereignty", è stata premiata per "la monumentale scultura all'ingresso dell'Arsenale - come si legge nella motivazione - rigorosamente ricercata, realizzata con virtuosismo, potentemente suggestiva" e "che, insieme a Belkis Ayón, ha fornito un'avvincente apertura alle idee, sensibilità e proposte di cui è costellato e animato il percorso".

Il Leone d'Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra è stato consegnato al libanese Ali Cherri (1976, Beirut), che vive a Parigi.
Il Leone d'Oro per la miglior partecipazione nazionale è andato alla Gran Bretagna con "Feeling Her Way", installazione ambientale e sonora Sonia Boyce.
La Giuria della Biennale Arte - presieduta da Adrienne Edwards (Usa) e composta da Lorenzo Giusti (Italia), Julieta González

(Messico), Bonaventure Soh Bejeng Ndikung (Camerun) e Susanne Pfeffer (Germania) - ha deciso, inoltre di attribuire due menzioni speciali alle Partecipazioni Nazionali: alla Francia per "Les rêves n'ont pas de titre" dell'artista Zineb Sedira, e all'Uganda (al suo debutto alla mostra veneziana) per "Radiance: They dream In Time" con le opere degli artisti Acaye Kerunen e Collin Sekajugo.

Con una presenza femminile record (191 artiste e 22 artisti), la 59. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è aperta da oggi fino a domenica 27 novembre.