Agorà

ALDO, GIOVANNI E GIACOMO. «Torniamo a teatro per ridere della crisi»

Angela Calvini giovedì 15 novembre 2012
​Ridiamo della crisi nelle nostre gag, ma la satira politica non fa per noi». Aldo, Giovanni e Giacomo a sei anni dal tour di Anplagghed hanno deciso di accantonare per un po’ il cinema, dopo il successo de La banda dei Babbi Natali, e di tornare ad esibirsi dal vivo. «Questa volta nei teatri, in uno spazio più raccolto dove si vive di più il rapporto con il pubblico» spiegano i tre fianco a fianco al tavolo di una trattoria milanese, sotto l’occhio ironico di Arturo Brachetti che cura ancora una volta la regia: «In Italia sono gli unici a proporre una comicità surreale alla francese. Io vorrei portarli all’estero, ma loro non vogliono». «Noi facciamo spettacoli solo con lui, ma siccome è sempre in giro per il mondo abbiamo aspettato» dicono in coro invece i tre. «Certo, alla nostra età è faticoso ma il incontrare gli spettatori dal vivo è fonte di nuove idee». Il nuovo show si intitola Ammutta muddica che in siciliano significa, «muoviti mollichina, datti da fare». Lo spettacolo debutterà il 30 novembre al Teatro Fraschini di Pavia e girerà per i teatri fino ad aprile toccando solo il Nord (a Milano dal 21 febbraio per 5 settimane) e il Centro del paese con una puntata a Lugano e a Catania. Una sfida, in un momento in cui è sempre più difficile riempire i teatri, «ma noi – dice il siciliano Aldo – non soffriamo la crisi, siamo dei privilegiati rispetto a tanti altri colleghi». La crisi, è comunque presente negli sketch surreali del trio che prende di mira anche le nostre piccole manie quotidiane. Aldo, Giovanni e Giacomo, accompagnati da Silvana Fallisi (moglie di Aldo Baglio) arriveranno sul palco guidando un camion «magico» studiato da Brachetti per aprirsi e creare nuove scenografie. Si ironizza sul giovanilismo a tutti i costi dei cinquantenni che si cimentano in improbabili maratone o che decidono di farsi tatuare. Si passa poi in un ospedale dove due malati poveri (Aldo e Giovanni) si ritrovano in stanza un malato ricco, che tra l’altro li ha appena licenziati, (Giacomo). E poi ancora i tre si ritroveranno in uno scantinato prigionieri di Equitalia perché Aldo non ha pagato una multa. Lo show sarà anche registrato per Canale 5 che lo manderà in onda a fine novembre 2013 su Canale 5. Nel frattempo, siccome le tecnologie avanzano e cambiano pure il modo di fruire la comicità, il debutto del 30 novembre verrà trasmesso anche in diretta digitale nei cinema e per 8 minuti in streaming sul nuovo canale ufficiale youtube di Aldo Giovanni e Giacomo, che contiene anche il meglio delle loro gag storiche. Certo, c’è un po’ di nostalgia per la comicità d’un tempo, aggiunge Giovanni Storti lamentando la chiusura di tanti teatri storici come lo Smeraldo di Milano: «Per i giovani non c’è più possibilità di fare la gavetta, come noi». Pure la comicità televisiva alla Zelig è a un punto morto per Aldo: «È solo una vetrina, i nuovi comici fanno i loro 5 minuti, poi dopo un mese mettono su uno spettacolo e poi rischiano di bruciarsi in fretta». Mentre Giacomo Poretti è più ottimista. «Le nuove tecnologie stanno cambiando tutto, e i nuovi talenti della comicità usciranno da internet».