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Storia. Alberto Angela: «Con Cleopatra racconto il riscatto delle donne»

Angela Calvini lunedì 8 giugno 2020

Alberto Angela in sala si registrazione

«Cleopatra era una donna incredibilmente moderna, regina, madre, colta e multilingue. E appena metti una donna moderna un’epoca antica ti cambia la storia. Questo dovrebbe farci pensare a quanto il coinvolgimento delle donne nella vita sociale e politica e il loro accesso all’istruzione, porti a un balzo in avanti dell’umanità». E’ un inno al genio femminile la nuova avventura di Alberto Angela, che dopo averci tenuto compagnia per due mesi durante il “lockdown” con la riproposta televisiva dei suoi viaggi nella bellezza italiana su Rai 1, ora sbarca per la prima volta nel mondo delll’intrattenimento audio. Il popolare divulgatore culturale ha realizzato per Audible, società Amazon leader nel settore (audiolibri e podcast), un podcast in 12 episodi in cui ricostruisce i retroscena di una vita leggendaria, che ha affascinato generazioni di appassionati di storia e cultura. Cleopatra, donna e regina, derivata dal libro Cleopatra, la regina che sfidò Roma e conquisto l'eternità (HarperCollins Italia, 2018), disponibile anche in versione audiolibro sempre su Audible.it. Nei 12 episodi che compongono il podcast, Alberto Angela racconterà aneddoti e curiosità nell’ambito di una rigorosa ricostruzione storica.

«Per me è una sfida nuova, attraverso un nuovo linguaggio adatto ai più giovani – prosegue Angela – Racconterò la storia in modo intimo, come fossi a una tavolata con amici, senza immagini per la prima volta. Il migliore effetto speciale è la nostra immaginazione». E mentre e Marco Azzani, country manager di Audible racconta come in epoca di lockdown si sia riscontrato un boom dei prodotti audio relativi alla storia, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino è intervenuto oggi alla presentazione sottolienando che «Cleopatra è una figura protagonista nel nostro museo. La sia respira in ogni dove, inoltre abbiamo un busto a lei riconducibile noto come il busto della regina tolemaica ed è anche raffigurata in una stele di Callimaco con il figlio Cesarione».

Angela così affronta la sfida di raccontare la storia su un formato veloce e frammentato, come il podcast, che in Italia è ascoltato da un pubblico under 30, che ha scarsa frequenza con i libri e con i musei. D’altronde anche i social, oltre che gli ascolti tv, hanno premiato Angela con le sue repliche durante la quarantena: «La gente a casa non doveva sentirsi sola, si è sentita insieme con la forza delle generazioni passate, è stata come una carezza paterna. I social sono stati un altro riverbero delle trasmissioni, un arco voltaico: si vedeva nei commenti questa grande vitalità e il bisogno di essere uniti e di parlare».

Infine Angela lancia un appello agli italiani a favore del nostro Paese: «E’ l’occasione di rimettere la cultura al centro del discorso. Questo è il momento per ringraziare quei valori che l’Italia ha saputo mantenere segnando tenuto una rotta che hanno seguito tutti. C’è stata questa sorta di saggezza in tutti gli italiani che è il frutto di valori antichi. Questo è il momenti i n cui si può restituire andando nei siti e nei musei, premiando chi lavora e tutela questo settore, anche chi ci permette di fruirli come albergatori, guide turistiche, ristoratori. Quest’estate abbiamo la possibilità di premiare l’Italia, facciamolo. Questo è il momento per aiutarci l’un l’altro».