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Il festival. L'altro Mascagni: a Livorno le opere dimenticate del genio toscano

Giacomo Gambassi martedì 10 maggio 2022

La presentazione del Mascagni Festival a Livorno

Era il 1932 quando debuttava al teatro del Casinò di Sanremo Pinotta. L’idillio di Pietro Mascagni, frutto della rielaborazione di due opere giovanili, la cantata In Filanda e la canzone La tua stella, è oggi un titolo dimenticato. Ma all’epoca dell’esordio aveva avuto un notevole successo tanto da approdare sui più importanti palcoscenici d’Italia. La perla della lirica, ormai scomparsa dai cartelloni, torna in scena a 90 anni dalla prima. E a riproporla è il Mascagni Festival di Livorno, la rassegna voluta dalla città natale del compositore e giunta alla sua terza edizione. L’opera che racconta l’amore fra la filatrice Pinotta e il lavoratore Baldo aprirà la kermesse il 9 e il 10 luglio nella Fortezza Vecchia con l’orchestra del teatro Goldoni diretta da Francesco di Mauro e la regia di Giulia Bonghi. «È un’opera mai rappresentata nel territorio di Livorno», spiega il direttore artistico Marco Voleri.


Il festival targato 2022 unirà due dimensioni: da una parte, la riscoperta della variegata produzione di un genio entrato nell’immaginario collettivo per un solo capolavoro, Cavalleria Rusticana; dall’altra, la «contaminazione fra generi come ci ha insegnato lo stesso Mascagni», afferma Mario Menicagli, compositore e direttore del Goldoni che il 13 agosto dirigerà un concerto lirico di fronte al teatro labronico. Un mix di stili e linguaggi testimoniato, ad esempio, dal concerto di Gianna Nannini, inserito nel programma della manifestazione, che si terrà il 26 agosto sulla Terrazza Mascagni e che «l’artista ha accettato di offrirci proprio nel nome del maestro livornese», precisa Voleri. O ancora la serata fra musica e parola “Mascagni Vs Verga” che con Alessandro Preziosi nei panni di Mascagni e Marco Bocci interprete dello scrittore verista a 100 anni dalla morte ripercorrerà la querelle (anche legale) fra i due sulla novella che ha ispirato l’opera lirica. Oppure l’appuntamento con la rivisitazione in chiave jazz dei lavori mascagnani il 20 agosto. O, per citare un altro evento, il concerto del 3 settembre con l’Orchestra della Calabria diretta da Salvatore Accardo che proporrà la Verklärte Nacht di Arnold Schönberg, il padre della musica seriale «contemporaneo di Mascagni», tiene a far sapere Voleri.


Le partiture sacre della prolifica penna toscana saranno protagoniste il 17 agosto nel Santuario mariano di Montenero, sopra Livorno, luogo caro al maestro che aveva dedicato alla Madonna patrona della regione un’Invocazione in musica. Poi il 30 e il 31 agosto la Terrazza che porta il suo nome accoglierà per la prima volta nella storia Cavalleria rusticana con l’Orchestra della Toscana diretta da Roberto Gianola. Nel cast Sonia Ganassi (Santuzza), Azer Zada (Turiddu) e Giovanni Guagliardo (Alfio) mentre le parti di mamma Lucia e Lola saranno affidate ai solisti della Mascagni Academy, la scuola di perfezionamento per talenti della lirica da cui sono già passati oltre cento giovani promesse. «L’opera segnerà anche l’inizio della stagione lirica del teatro Goldoni», annuncia Menicagli. La rassegna varcherà i confini italiani con una tappa a Coimbra in Portogallo dove si esibiranno le voci dell’accademia. Un’attenzione alle future generazioni dimostrata anche dal progetto “Mascagni education” che sta già coinvolgendo 900 studenti di 32 classi. «Siamo un festival giovane sotto tutti i punti di vista, ma in crescita», dice il sindaco Luca Salvetti. Fra gli appuntamenti conclusivi il concerto della banda nazionale della Marina militare il 2 settembre.