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LOS ANGELES . Addio Elisabeth Taylor stella di Hollywood

mercoledì 23 marzo 2011
Lutto nel mondo del cinema. Liz Taylor è morta a 79 anni a Los Angeles per un'insufficienza cardiaca. La diva era stata ricoverata al Cesar-Sinai Medical Center sei settimane fa. La vincitrice di due premi oscar (Butterfield 8' e Chi ha paura di Virginia Woolf?') e protagonista in oltre cinquanta film, negli ultimi anni era diventata una testimonial appassionata di cause umanitarie, in particolare per la ricerca sull'Aids. Per questo motivo le era stato riconosciuto un Oscar speciale nel 1993.In ospedale era assistita dai quattro figli avuti nei suoi 8 matrimoni. L'agente dell'attrice ha reso noto che al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles erano presenti Michael e Cristopher Wilding (avuti dal matrimonio con Michael Wilding). Elizabeth Frances "Liza" Todd, avuta dal matrimonio con Michael Todd, e Maria Burton, adottata nel matrimonio con Richard Burton.Figlia di due americani residenti in Gran Bretagna, Elizabeth Taylor era nata ad Hampstead, vicino Londra, il 27 febbraio 1932. Il cinema in un certo senso lo aveva nel dna visto che la madre, Sara Viola Warmbrodt, era un ex-attrice famosa col nome d'arte di Sara Sothern, ritiratasi dalle scene quando si sposo' nel 1926 a New York. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale i genitori rientrarono negli Stati Uniti e la famiglia si trasferi' a Los Angeles.
La sua prima esperienza nel mondo del cinema è precoce: nel 1942 è nel film, There's One Born Every Minute, prodotto dall'Universal. Subito dopo, l'attrice è ingaggiata dalla Metro-Goldwyn-Mayer, dove esordisce con Torna a casa Lassie! (1943), che la porta all'attenzione del pubblico. Primo ruolo da protagonista e' quello di Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo nel film di Clarence Brown Gran Premio (1944), con Mickey Rooney. La pellicola ottiene un grandissimo successo, con un incasso di oltre 4 milioni di dollari, e le fa guadagnare lo status di "bambina-prodigio". Da li' comincia la sua strepitosa carriera che la porta a vincere due Oscar: il primo, nel 1960, per Venere in Visone di Daniel Mann e il secondo, nel 1966, per Chi ha paura di Virginia Woolf? di Mike Nichols, accanto all'allora marito Richard Burton, conosciuto sul set del kolossal Cleopatra.
 
Un film - girato quasi esclusivamente a Roma - al quale deve l'incontro con Richard Burton, l'uomo della sua vita con il quale si sposerà per due volte.