Agorà

Tv in rete. Il web regala lo sport negato

Massimiliano Castellani giovedì 11 settembre 2014
Lo sport adesso guardiamocelo pure gratis e in streaming su Sportube.tv, la prima web Tv interamente dedicata al mondo dello sport. Per chi non si fosse ancora connesso questo servizio gratuito, Sportube.tv lo offre da quattro anni e adesso i naviganti della Rete iniziano a vederla come l’isola del tesoro. Il tesoro lo ha scoperto un allora 36enne calabrese (di Vibo Valentia) Bruno Stirparo che un giorno decide di lasciare il posto fisso («lavoravo un Fondo di Private equity») per lanciarsi in un’avventurosa startup. «Ho praticamente bussato porta a porta per i finanziamenti: reperire i soldi necessari per partire è stata durissima. In Italia la fiducia da parte degli investitori per questi progetti multimediali è pari allo zero. Ma non mi sono mai arreso e, così, il mio sogno si è realizzato. Il debutto l’abbiamo fatto con la trasmissione delle 50 gare dei Mondiali di volley di Italia 2010».In quattro anni Sportube.tv è cresciuta ad ogni cliccata di mouse. L’organigramma interno è subito passato dal solo Stirparo a tre dipendenti, saliti a 12 «e con la nuova stagione sportiva appena partita contiamo di arrivare a 20 assunti», dice soddisfatto il suo fondatore. Esperti di web operano in redazione, coordinati dal direttore editoriale Claudio Arrigoni (ex direttore di Sky Tv), mentre dai palazzetti e dai campi trasmettono i commentatori, ormai sparsi su tutto il territorio nazionale. «Dopo il volley mondiale siamo passati a seguire la Serie A maschile e femminile con risultati molto interessanti: ogni partita - ne trasmettevamo in media un paio alla settimana - non aveva mai meno di 20mila contatti, con punte massime di 40mila utenti». Dare visibilità a quegli sport che soffrono della scarsa copertura mediatica delle tv a pagamento è stato il cavallo di battaglia cavalcato da Stirparo e dai suoi paladini multimediali. Così, dopo aver seguito per tre stagioni la Lega2 di basket, ora l’offerta si è allargata alla Serie A di hockey, alle arti marziali miste del Cage Warriors e a tutti i campionati di automobilismo targati Aci Sport e al Campionato Italiano di Velocità.Infine, ultimo fantastico approdo, salutato con entusiasmo dall’Italia dei campanili del pallone: le partite di calcio della Lega Pro gratuite. «Con i dirigenti della Lega Pro c’è stata una congiuntura particolare e ci siamo subito trovati sul progetto di rilancio e della maggiore visibilità da dare al campionato – spiega Stirparo –. “Una Lega Pro così non l’avete mai vista” è lo slogan che abbiamo coniato e lanciato ai club e ai tifosi delle 60 società della vecchia serie C, ai quali forniamo, gratuitamente, le dirette commentate di tutte le 30 gare settimanali».Per numero di partite sarà il più grande torneo del mondo quello trasmesso in streaming da Lega Pro Channel. Un’impresa mondiale anche osservando il bacino d’utenza. «Tra l’Italia e l’estero, abbiamo calcolato intorno ai 60 milioni di potenziali utenti. Preoccupati? No, emozionati semmai, ma consapevoli di un’offerta rivoluzionaria». Alle polemiche sul “calcio spezzatino” anche in Lega Pro, Stirparo taglia corto: «È una mentalità tutta italiana quella di vedere all’inizio le novità sempre in maniera negativa. Per offrire un servizio efficace non si poteva mica trasmettere tutte le partite agli stessi orari, ed ecco giustificata la scelta dei vari turni settimanali. Il pubblico e i tifosi sono sicuro che saranno più attenti alla bontà delle riprese, e pur essendo un prodotto filmato realizzato con due camere possiamo assicurare che la qualità delle immagini è eccelsa. Disponiamo di una regia centralizzata e riusciamo a fornire la moviola in tempo reale, gli highlits alla fine del primo tempo e dopo il 90’». Il prodotto Sportube.tv è stato già ampiamente testato come dimostrano i 12 milioni di visitatori nello scorso mese di maggio (72 milioni dall’inizio dell’anno) che hanno seguito i 700 eventi live trasmessi (oltre 3mila ore di live streaming) e consultato una libreria ondemand di oltre 10mila video.«La nostra sezione ondemand non ha eguali per varietà e completezza dei contenuti – continua Stirparo –. Il player di Sportube è presente e in risalto sulle home page delle leghe partner. E con i widget (piccole applicazioni interattive) installati sui siti web riusciamo a coprire l’informazione su oltre 100 testate locali, nazionali e internazionali». Sportube.tv parte dalla “C” e dall’Italia, ma i segnali di espansione, in Europa e nel mondo, corrono in Rete sulla nuova frontiera dello streaming.