Salvato uno speleologo dopo 12 ore: niente da fare invece per l'escursionista in Cima Tauffi

Due dei casi più complessi dei quali si è occupato il Soccorso alpino nel weekend
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June 1, 2026
 Un escursionista di 39 anni originario di Budrio, nel Bolognese, ha perso la vita dopo un malore che lo ha colto in vetta di Cima Tauffi, nel comune di Fanano sull'Appennino modenese.
Nel primo pomeriggio la stazione monte Cimone del Soccorso alpino e speleologico dell'Emilia-Romagna è stata attivata a seguito dell'allarme lanciato da un gruppo di amici che segnalava come uno fra loro avesse appena accusato un improvviso malore. Il gruppo in quel momento stava affrontando l'escursione con l'obiettivo di raggiungere il lago della Ninfa. È stato così attivato l'elisoccorso da Pavullo, mentre i tecnici del Saer si sono portati sul posto in supporto alle operazioni di soccorso. Una volta raggiunto il paziente, nonostante le manovre di rianimazione, non c'è stato nulla da fare. Per il recupero della salma è stato necessario l'elicottero.
È stato invece tratto in salvo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato ieri a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. Il salvataggio ha impegnato 42 tecnici del Soccorso speleologico, tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori, provenienti dal Piemonte e da altre regioni. Il masso che impediva all'uomo di muoversi si era staccato da una roccia finendogli addosso. Avrebbe un peso di circa 250 chilogrammi. Il ventenne è ora ricoverato.

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