Donare la vita per i deboli, profezia d’amore vero
domenica 24 marzo 2024
Dalla parte degli ultimi senza se, senza ma, fino a donare la propria vita: i cristiani sanno qual è il loro posto nel mondo e non ne temono la violenza. È così che essi testimoniano il Dio crocifisso, che ha sperimentato la morte per condividere il destino di ogni essere umano, specialmente dei più deboli e fragili. Così ancora oggi ci arriva forte e chiaro, pungente e disturbante il messaggio di uno dei più noti profeti della Parola del XX secolo: sant’Oscar Arnulfo Romero y Galdámez. Nato il 15 marzo 1917 a Ciudad Barrios, nello Stato di El Salvador, terzo degli otto figli di Santos Romero e Guadalupe de Jesús Galdámez, studiò a Roma e venne ordinato prete il 4 aprile 1942. Il 25 aprile 1970 divenne vescovo ausiliare di San Salvador; il 15 ottobre 1974 era vescovo di Santiago de Maria; il 3 febbraio 1977 venne eletto arcivescovo di San Salvador. Diversi eventi, tra i quali anche l’uccisione del gesuita Rutilio Grande, lo spinsero a schierarsi dalla parte dei poveri, vittime della violenza della dittatura militare. Il 24 marzo 1980 venne ucciso da un sicario mentre celebrava la Messa nella cappella dell’ospedale dove viveva. «San Romero delle Americhe», come è invocato da tempo, è stato canonizzato nel 2018. In suo onore dal 1993 nella data odierna si tiene la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri. Altri santi. San Severo di Catania, vescovo (VIII-IX sec.); santa Caterina di Svezia, religiosa (1331-1381). Letture. Domenica delle Palme. Romano. Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mc 14,1-15,47. Ambrosiano. Is 52,13-53,12; Sal 87 (88); Eb 12,1b-3; Gv 11,55-12,11. Bizantino. Fil 4,4-9; Gv 12,1-18. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata
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