Apple, si chiude l'era di di Tim Cook. Al suo posto da settembre John Ternus
di Redazione
Il successore di Steve Jobs resterà presidente esecutivo. Al suo posto, alla guida del colosso tecnologico l'attuale senior vice president
Rivoluzione ai vertici di Apple. L'era Tim Cook alla guida del colosso tecnologico si avvia alla chiusura: il primo settembre Cook passerà il timone dell'azienda a John Ternus. «È stato il più grande privilegio della mia vita essere l'amministratore delegato di Apple", ha detto Cook lodando Ternus per la «sua mente da ingegnere» e «l'anima da innovatore». Nel presentarlo, Cook ha detto che Ternus «è un visionario e i suoi contribuiti ad Apple negli ultimi 25 anni sono già troppi per essere contati. Senza dubbio è la persona migliore per guidare Apple nel futuro».
Cook, che ha 65 anni, resterà in Cupertino come presidente esecutivo. «Sono profondamente grato per l'opportunità di portare avanti la missione di Apple. Ho trascorso la maggiore parte della mia carriera qui, e sono stato fortunato da lavorare sotto Steve Jobs e aver avuto Tim Cook come mentore» ha messo in evidenza Ternus. I prossimi mesi vedranno Cook e Ternus lavorare gomito a gomito per assicurare un transizione dolce. Cook ha assunto l'incarico da Jobs nel 2011 e sotto la sua guida la capitalizzazione di Apple è schizzata, passando da 350 a quasi 4.000 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono quadruplicati.
L'annuncio del cambio al vertice è arrivato a sorpresa, anche se da diverso tempo si rincorrevano voci sulla definizione del piano di successione di Cook. Attualmente senior vice president dell'ingegneria hardware, il 50enne Ternus è entrato a far parte del team della progettazione di Apple nel 2001 ed è diventato vicepresidente della divisione nel 2013. Dal 2021 è parte della squadra dell'esecutivo di Cupertino. Ternus era considerato sia all'interno sia all'esterno della società il naturale successore di Cook. A lui viene riconosciuto il merito di aver guidato Apple attraverso importanti transizioni hardware, quali il passaggio ai chip progettati dalla stessa Cupertino per i Mac.
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