sabato 27 novembre 2010
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«Abbiamo invitato Fazio e Saviano ad aggiungere una voce, non a toglierne»: lo spiega Rodolfo De Laurentiis, consigliere di opposizione del Cda Rai (vicino all’Udc) che ha presentato la mozione, approvata l’altro ieri, perché abbiano diritto di replica a "Vieni via con me" i familiari di chi è in stato vegetativo o soffre di una gravissima disabilità. Consigliere De Laurentiis, che accadrà nell’ultima puntata?Credo che questa vicenda, se verrà gestita con buon senso e con ragionevolezza, si concluderà bene.Sarebbe a dire?Alla fine i giusti principii prevarranno.Certo è che, intanto, la replica di Fabio Fazio e Roberto Saviano al vostro invito non soltanto è stata un secco «no», ma ha avuto toni sconcertanti.Un «no» incomprensibile. Soprattutto io non capisco una cosa: perché spaventa la possibilità di raccontare esperienze importanti e così straordinarie? Tanto più che la politica non c’entra nulla qui: chiediamo soltanto che, appunto, esperienze straordinarie di vita diventino patrimonio di tutti. Domandiamo solamente di dare spazio anche a queste persone, quelle che hanno fatto scelte diverse da quelle di Englaro e Welby.E che, fra l’altro, sono in pratica la totalità di chi ha uno stato vegetativo o una gravissima disabilità fra i propri cari.Infatti non lo capisco proprio: perché far parlare loro spaventa?Del resto, proprio non riguardando la politica, neppure è banale questione di "par condicio", ma qualcosa di molto più alto...Certo! Esattamente questo. Lo stesso ordine del giorno approvato dal Cda Rai è un invito pressante dell’organo amministrativo dell’azienda, che l’ha votato a stragrande maggioranza, nel rispetto dell’autonomia della trasmissione, fatto perché si è espressa la richiesta arrivata da una larga parte della società italiana. Non è che sette signori si siano riuniti il pomeriggio e hanno deciso per un invito non avendo altro da fare: questi sette signori hanno capito come intorno a questo tema ci fosse bisogno d’aggiungere una voce, e non da una personale convinzione.Da cosa, consigliere De Laurentiis?Dal fatto che c’è stata un’attività importante della società italiana che ha detto "non è solo quello (Englaro e Welby, ndr) l’esempio da offrire": ci sono altre esperienze straordinarie sulle quali il servizio pubblico ha dovere di far luce, di indicare a tutto il pubblico.Un’ultima cosa: i due suoi colleghi che hanno abbandonato la riunione del Cda prima del voto dicono che siete stati «influenzati da spinte esterne».Ci fosse stata maggiore ragionevolezza fin dall’inizio, probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di alcun ordine del giorno. Lo ribadisco: rispetto a tutto quanto si stava muovendo intorno a "Vieni via con me", sette signori del Cda hanno ritenuto che il servizio pubblico poteva fare un gesto di attenzione e aggiungere una voce, non toglierne.
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