alfie

Roberto Colombo
Si è aperto in Gran Bretagna un vivace dibattito non solo sociale e politico, ma anche tra gli specialisti in pediatria, intensivologia e palliazione, e tra gli infermieri ed esperti di etica clinica
Angela Calvini
Sei italiano? Grazie per quello che ha fatto il tuo Paese. Vieni qui che ti abbraccio». Che un ragazzone di Liverpool abbracci in lacrime un giornalista italiano, può sembrare un paradosso oggi
Ferdinando Camon
Si tratta di una vita, che vale quanto il mondo. Di una coppia di genitori, che vorrebbero vivere tutta l’esistenza con quel figlio. Di un bambino. Di uno Stato
Marina Corradi
Noi non sapremo come è stato il tuo ultimo respiro, nel cuore fondo della notte, quando anche i malati più tormentati si assopiscono; quando l'alba sembra non arrivare mai
Francesco Ognibene
E’ l’ora delle lacrime e delle domande. Alle prime lasciamo che scorrano insieme a quelle di papà Tom e mamma Kate nell’ora in cui pensavamo
Eugenia Roccella
Caro direttore, mentre a Liverpool la vita del piccolo Alfie è appesa a un filo (cioè alle decisioni di medici e giudici sul suo miglior interesse) da noi si è aperto il dibattito
Assuntina Morresi
È giusto che sia dei genitori l’ultima parola sulla sorte dei propri figli, in vicende come quelle di Alfie Evans, e prima ancora, di Charlie Gard?
Carlo Bellieni
I recenti fatti inglesi, la vicenda dei piccoli Alfie Evans e Charlie Gard, bambini con grave danno cerebrale per i quali è stato disposto di sospendere le cure ventilatorie e l’alimentazione
Mario Melazzini
Caro direttore, dopo il piccolo Charlie, in questi giorni stiamo seguendo tutti con il fiato sospeso e con emozione profonda la vicenda del piccolo Alfie, affetto da una patologia neurodegenerativa
Marina Corradi
Che notte interminabile deve essere stata. Che notte infinita. Alle dieci di sera di lunedì i medici dell’Alder Hey Hospital di Liverpool avevano staccato le macchine