Un sogno in carta patinata e le piccole cose di ogni giorno
sabato 11 luglio 2020
Living, 2020. Una rivista che ti porta in un mondo irreale, dove per te ogni cosa potrebbe essere un sogno irrealizzabile. Però che bello è sognare! Uno spazio che usa la fantasia, il sogno che pochi potranno rendere realtà, ma che guardando così nelle pagine lucide e accattivanti potrebbe essere tuo in pochi istanti. Una scala con un muro color arancio che ti porta nella piscina interna che ha una parete sul giardino. Noi forse ne avremmo fatto una cantina, un deposito di vecchie cose. Ecco invece un posto piacevole dove passare un momento di riposo, dove due poltrone da spiaggia davanti ad una piccola vasca ti danno l’illusione di vivere in un meraviglioso giardino tropicale, ricco di piante particolari. Sogni per gente giovane che forse ha grandi spazi davanti alle finestre, ma che si accontenta di pochi metri per la camera da letto, un angolo per un tavolo da studio e una cucina come centro della casa. Allora volti le pagine della tua rivista, per non aver saputo dire cosa volevi e trovi il mare, poi le colline verdi coperte da cespugli di tonalità diverse, ma in armonia con antiche mura di sassi che raccontano le loro storie. La ricchezza di questi posti è quel silenzio che sa portare voci lontane che ti regalano altro tempo, che ti fanno ascoltare il sogno di altre vite che vorresti avere avuto, di altra gente che avresti amato incontrare. Allora con gli occhi appena socchiusi lasci che il sole disegni per te una vita da persona ricca, senza problemi, senza paura. E il mare ti porta una gran barca a vela dove la gente canta e ride e affronta le onde senza paura e mentre il sonno ti gira attorno qualcosa ti ricorda che il lavoro per fortuna non lo hai perduto e d’improvviso la barca scompare, il mare diventa scuro e le onde che arrivano sono più alte di te e ti ricordano che hai ciò che di più ricco di può dare la vita: l’amore di una famiglia. Infine cosa potresti chiedere se non la pace familiare, la capacità di trovare sempre una parola di comprensione, un segno di pazienza, una possibilità di rinuncia per i piacere dell’altro. A volte ci si rovina la vita, per sempre, per non aver trovato il modo di camminare sulla stessa via, per non aver lasciato all’altro una piccola vittoria anche se non ne aveva ragione. Le gioie dell’anima sono fatte di piccole cose che al momento della rinuncia sembrano bruciare, ma che poi danno luce alla vita. Questi giorni ci chiedono ancora sacrifici. Lacrime e fatiche, ma quando avremo superato questa tempesta molte cose avremo imparato anche per la vita futura: forse ci sarà meno egoismo, più condivisione, maggiore pietà. Forse avremo trovato il modo di dare valore a cose di poca importanza, ma offerte con animo gentile. Forse troveremo nel mondo quella carità che sembrava perduta tra le guerre di questo secolo e, come in un grande sogno, distruggeremo le tante fabbriche di armi.
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