giovedì 17 febbraio 2022
Sono giornate grevi. Alla fine del mercoledì di un'invasione annunciata e per fortuna non avvenuta, vale forse recuperare l'appello di un "grande vecchio" come Maurizio Costanzo ("Stampa", 15/2) a mettere un argine alla "stampa ansiogena": «Raccontiamo la realtà con un filo di leggerezza. Non accadrà, ma io l'ho detto, comunque». Facile immaginare la smorfia dei prìncipi della carta stampata che, prendendosi terribilmente sul serio, non riescono a non prendere del tutto sul serio la realtà. Certo è difficile: ad esempio, c'è un lato grottesco, paradossale, lieve nella pesantissima crisi ucraina? Se c'è, chi se la sente di raccontarlo? E infine: la "leggerezza" di Costanzo sarà forse banalità, e la semplicità sarà semplificazione? Dibattito aperto, magari a partire dalle "Lezioni americane" di Italo Calvino: «Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore».
Con questo genere di leggerezza va sicuramente presa la "sfida" tra il gigante Roberto Saviano e il davide Zeudi Di Palma, ventenne Miss Italia che vive a Scampia, studia all'università, snocciola pensieri compiuti e, nel titolo di "Libero" (15/2), afferma: «"Il racconto di Gomorra mi irrita"», perché racconto parziale. «Ci sono persone - spiega Zeudi alla "Stampa" (15/2) - tanti giovani, la maggioranza bravissimi, coraggiosi, che non c'entrano niente con la malavita ma devono vergognarsi di dire che sono di Scampia, perché ormai è diventato un marchio». Commenta Viola Ardone sulla "Repubblica" (15/2): «Per capire i giovani, bisogna sforzarsi di ascoltare i giovani». Certo che il doppio titolo di "Libero", «La Miss di Scampia stronca Saviano» in prima pagina e «Miss Italia contro Saviano» a pagina 27, va ben oltre le intenzioni della Miss e va incontro all'amaro appello di Michele Serra ("Repubblica", 4/2): «La vera, tragica esclusione in corso, ai giorni nostri, è quella del senso dell'umorismo». Anche involontario.
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