venerdì 10 novembre 2006
Domenica è festa per il Panettone di Milano, punta di diamante di un progetto di valorizzazione della Camera di Commercio che verrà celebrato a Palazzo Mezzanotte con le migliori pasticcerie artigianali della città e con l"intenzione dell"assessorato all"Identità del Comune di Milano, di verificare la possibilità di adottare la De.Co. (denominazione comunale), che era un sogno di Luigi Veronelli, insignito dell"Ambrogino d"oro anni fa. Un segno forte, quindi, come forti sono i ristoranti col marchio De.Ca della tradizione, altra iniziativa della Camera di Commercio. Il Panettone avrebbe origini lontane che legherebbero la sua esistenza ai «pandolci» e ai «panspeziati» del Medioevo, addolciti col miele, profumati di spezie. In particolare, si deve alla gastronomia del XIV secolo l"introduzione e l"impiego della frutta candita. In ogni caso le origini del «Panettone di Milano» risalgono ai tempi di Ludovico il Moro. La leggenda più nota si rifà all"amore segreto tra il nobile cavaliere Ugo degli Atellani e Adalgisa, figlia di Toni, proprietario di un forno nel Borgo delle Grazie di Milano che sfornava il pane speciale del «Toni» battezzato «pan del Toni» da cui Panettone.Si narra poi della corte di Ludovico Sforza e dei sontuosi banchetti che terminavano col dolce. Ma una volta, per la fretta, il principesco dolce andò a bruciarsi ed essendo ormai tardi per prepararne un altro uno sguattero di nome Toni trasse dalla tasca un po" dell"impasto dolce che aveva tenuto per sé e a cui aveva aggiunto frutta candita, uova, zucchero e uvetta. Il cuoco infornò il dolce e lo portò a tavola: fu il successo del «pan del Toni» servito da allora a tutti i banchetti natalizi. Ma c"è anche la tradizione milanese della «Pagnotta Meneghina» sul cui dorso il capo famiglia incideva una croce con il coltello come segno di benedizione. Anche Alessandro Manzoni nel 1871 venne colpito dalla bontà del Panettone del Forno «Delle Grucce» e Angelo Motta, sul finire dell"Ottocento, dal suo negozio di via della Chiusa, mandava una cesta di fette di Panettone per gli affamati spazzacamini.
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